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Padova Urbs Picta - I cieli stellati di Giotto e i cicli pittorici del trecento sono entrati a far parte del Patrimonio Mondiale Unesco.

Nel 2021 il sito I cicli affrescati del XIV secolo di Padova, situato all’interno delle mura della città di Padova, nell'Italia nord-orientale, è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, diventando il 57° sito italiano della lista. Il Comitato per la candidatura di Padova Urbs Picta si è costituito formalmente nel 2016, anche se la collaborazione tra i partner era già avviata da alcuni anni.

Il sito è composto da otto edifici religiosi e complessi monumentali che ospitano al loro interno una selezione di cicli di affreschi dipinti tra il 1302 e il 1397 da diversi artisti. Nonostante siano stati realizzati, per l’appunto, per mano di artisti diversi e in edifici diversi dalle diverse funzioni, gli affreschi trecenteschi mantengono unità di stile e di contenuto, il cui modello è l'opera di Giotto presente all'interno della Cappella degli Scrovegni. Questi dipinti murali illustrano un modo completamente nuovo di rappresentare la narrazione in pittura. Scopriamo assieme tutti gli otto edifici facenti parte del sito.

Storia e ubicazione

I cicli di affreschi sono ospitati in otto complessi di edifici del centro storico di Padova, città veneta situata 20 km a ovest della laguna di Venezia. Questi meravigliosi affreschi illustrano come, nel corso del XIV secolo, diversi artisti, a partire da Giotto, abbiano introdotto importanti sviluppi stilistici nella storia dell'arte. Gli otto complessi di edifici si possono suddividere in quattro gruppi: Cappella degli Scrovegni ed Eremitani (gruppo 1); Palazzo della Ragione, Loggia dei Carraresi, Battistero del duomo e piazze associate (gruppo 2); Complesso di edifici associati alla Basilica di Sant'Antonio (gruppo 3); e Oratorio di San Michele (gruppo 4). 

Gli artisti che ebbero un ruolo di primo piano nella creazione dei cicli di affreschi furono Giotto, Guariento di Arpo, Giusto de' Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona. Lavorando per illustri famiglie locali, per il clero, per il comune della città o per i Carraresi, essi hanno realizzato, all'interno di edifici pubblici e privati, religiosi e laici, cicli di affreschi che hanno dato vita a una nuova immagine della città.

Cappella degli Scrovegni e Chiesa degli Eremitani

La Cappella degli Scrovegni ospita il famoso ciclo di affreschi di Giotto dei primi anni del XIV secolo, considerato uno dei capolavori dell'arte occidentale. La cappella è interamente affrescata su tutte e quattro le sue pareti. Conosciuti in tutto il mondo il grandioso “Giudizio Universale”, che occupa l'intera controfacciata, e la volta con il cielo blu stellato di Giotto. Gli affreschi di Giotto diedero il via a una rivoluzione pittorica perché contrapponevano all’allora dominante corrente bizantina forme più realistiche, umane e naturali. Nel ciclo è rappresentato il primo bacio dell'arte italiana.

A poca distanza dalla Cappella sorge la Chiesa degli Eremitani, luogo di culto cattolico medievale. La cappella maggiore è decorata da un ciclo di affreschi di Guariento, chiaramente influenzati dai poco lontani affreschi di Giotto.

Palazzo della Ragione, Loggia dei Carraresi e il Battistero del duomo

L’imponente Palazzo della Ragione era l'antica sede dei tribunali cittadini e del mercato coperto di Padova. All’interno del suo Salone è presente un ciclo di affreschi realizzati in origine da Giotto e rifatti dopo l'incendio del 1420. La Loggia dei Carraresi, invece, costituisce l'ultima parte sopravvissuta per intero della Reggia Carrarese, la residenza dei signori di Padova. Al suo interno sono conservati alcuni affreschi del Guariento raffiguranti episodi biblici. All’interno del Battistero del duomo è rappresentato uno dei più importanti cicli ad affresco del XIV secolo, capolavoro di Giusto de Menabuoi.

La Basilica di Sant'Antonio e l’Oratorio di San Giorgio

La Basilica del Santo, conosciuta semplicemente come il Santo, è una delle più grandi chiese del mondo ed è visitata annualmente da oltre 6,5 milioni di pellegrini, che ne fanno uno dei santuari più venerati del mondo cristiano. Al suo interno sono custodite le reliquie di sant'Antonio di Padova e la sua tomba, così come diversi cicli di affreschi, opere di Giotto, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona. Adiacente alla Basilica troviamo l’Oratorio di San Giorgio, costruito come cappella sepolcrale di famiglia, è stato completamente affrescato da Altichiero da Zevio.

L’Oratorio di San Michele

L'Oratorio di San Michele ospita al suo interno una cappella, la Cappella Bovi, completamente affrescata da Jacopo da Verona, il cui ciclo pittorico ruota attorno alla vita della Vergine. Datato al 1397, questo ciclo di affreschi è l'ultimo esempio di pittura ad affresco nella Padova trecentesca. 

La proclamazione del sito e la motivazione per l'inclusione

Nel 2021, il sito I cicli affrescati del XIV secolo di Padova, situato nel nord-est dell'Italia, è stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO come bene culturale, diventando il 57° sito italiano presente nella lista.

L'inclusione nella lista dell'Unesco è motivata da un criterio: (ii) i cicli affrescati padovani illustrano l'importante scambio di idee che esisteva tra i protagonisti del mondo della scienza, della letteratura e delle arti visive nel clima preumanista di Padova all'inizio del XIV secolo. Gli artisti hanno mostrato grande abilità nel dare forma visiva a queste idee e le loro capacità tecniche hanno permesso ai cicli affrescati padovani non solo di diventare un modello per gli altri, ma anche di dimostrarsi notevolmente resistenti al passare del tempo. Il gruppo di artisti in cerca di innovazione, riuniti a Padova, favorì allo stesso tempo uno scambio di idee e un know-how che portò a un nuovo stile nell'affresco. Questo nuovo stile non solo influenzò Padova per tutto il XIV secolo, ma costituì la base ispiratrice per secoli di lavori di affresco nel Rinascimento italiano e oltre. Con questa vera e propria rinascita di una tecnica pittorica antica, Padova ha fornito un nuovo modo di vedere e rappresentare il mondo, annunciando l'avvento della prospettiva rinascimentale. Queste innovazioni segnano una nuova era nella storia dell'arte, producendo un irreversibile cambio di direzione.

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