I Beati Paoli: leggenda o realta?

Una setta le cui origini e la cui storia, a distanza di cinque secoli, sono ancora avvolte nel mistero; un gruppo di uomini che per secoli ha agito nell'ombra, tra passaggi segreti e una fitta rete di cunicoli sotterranei intessuta tra Palazzi e chiese della città di Palermo.

Le prime testimonianze scritte sull’esistenza della setta appaiono nei primi del ‘700.

Da queste, una delle supposizioni più accreditata è che le origini storiche dei Beati Paoli stiano in un’altra associazione segreta, quella dei Vendicosi, attiva già nel XII secolo con lo scopo di difendere i palermitani dai soprusi dei nobili. Quanto alle origini etimologiche, invece, diverse sono le ipotesi, ma la più celebre vorrebbe che derivi dalla devozione a San Francesco Di Paola e al fatto che i Beati Paoli si aggirassero per la città vestiti di un saio monacale.

Una delle fonti più attendibili, grazie alla quale oggi sappiamo qualcosa in più sui Beati Paoli, sta negli scritti del Marchese di Villabianca, che riportò i racconti della tradizione orale, a lui tramandati sin da bambino, nei suoi Opuscoli Palermitani . Il Marchese, fu anche il primo a fare i nomi di almeno tre supposti Beati Paoli e a collocare storicamente l’operato della setta tra inizio del ‘600 e fine del ‘700. Egli la descrive come la setta degli scellerati, dispensatrice di giustizia sommaria ai danni dei potenti, che legittimava contro questi ultimi delitti ed atroci torture al fine di proteggere il bene pubblico.


I luoghi nascosti della setta

Secondo il Marchese di Villabianca, i Beati Paoli erano soliti riunirsi nei vicoli sotterranei al disotto del quartiere del Capo, dopo la mezzanotte, al lume delle candele e incappucciati di nero.

Al presunto luogo di aggregazione, si accede da una porticina che si apre nel Vicolo degli Orfani, tutt’oggi visitabile.

Dai Beati Paoli alla Mafia: soltanto supposizioni?

Gli scopi e il modo di operare della setta, hanno fatto sì che, nei primi del ‘900, si diffondesse la teoria di un legame tra Mafia e Beati Paoli. In particolare, quando il tenente di polizia di New York Giuseppe Petrosino fu assassinato a Palermo in Piazza Marina (12 marzo 1909), l'inchiesta rivelò che la mafia, facendo suo il mito dei Beati Paoli, aveva cominciato a tenere incontri segreti nello stesso sotterraneo della setta.

Settant'anni dopo Tommaso Buscetta, noto boss di Cosa Nostra, affermò:
"La mafia [...] viene dal passato. Prima c'erano i Beati Paoli […]: abbiamo lo stesso giuramento, gli stessi doveri".

Di fatto, però, il collegamento tra i due fenomeni non è mai stato provato.


Il mistero irrisolto

Dunque, chi erano i Beati Paoli? Una setta realmente esistita o il frutto del tramandarsi di leggende ormai perse nel tempo?

Noi una riposta certa non l’abbiamo, ma data la notorietà della setta e le documentazioni (pur se esigue) esistenti al riguardo, non possiamo escludere che ci sia del vero dietro i racconti sulla sua esistenza…


Testi consigliati:

Il segreto cinquecentesco dei Beati Paoli di F.P. Castiglione;

I Beati Paoli, Luigi Natoli


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