In occasione di Parma 2020+21, diamo uno sguardo alle mostre e agli eventi organizzati nella Capitale italiana della Cultura. Dalla Pilotta con Fornasetti a Ligabue passando per i Portici del Grano, tutto quello che c'è da vedere nella bella città dell'Emilia Romagna.

A Parma "la cultura batte il tempo"!

Questo è lo slogan che chiudeva il dossier di candidatura della città a Capitale Italiana della cultura 2020. Il passato e il presente che si incontrano e, insieme, vanno verso il futuro. E infatti, è proprio questo l’obiettivo della serie di mostre, visite guidate, tour e attività che animeranno la città fino alla fine del 2021.  L’intento è quello di creare un connubio tra il ricchissimo passato della città emiliana fatto di palazzi nobiliari, monumenti, chiese superbe, con il design dalle forme moderne e accattivanti e con piattaforme digitali utili per la fruizione on line e per il volontariato. Scopriamo insieme quali sono gli eventi e le mostre da non perdere durante Parma 2020+21.

Fornasetti alla Pilotta - Theatrum Mundi

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In pieno centro storico troviamo il complesso monumentale della Pilotta, immerso in un’isola verde circondata da panchine dove giocano bambini e ragazzi e con al centro una fontana. Il complesso monumentale, che si affaccia sul Lungoparma, comprende una serie di edifici costruiti per ospitare la corte dei duchi di Parma ed è collegato al parco e al palazzo ducale da ponte Verdi. All’interno del complesso trovano sede diverse istituzioni culturali: il Museo Archeologico, la Galleria Nazionale, la Biblioteca Palatina, il Teatro Farnese e il Museo Bodoniano.

In occasione di Parma 2020+21, la Pilotta ospita una stupenda mostra curata da Barnaba Fornasetti che inserisce le opere tipiche dell’immaginario dei designer Fornasetti nell’antica architettura del monumento. Le creazioni, moderne e suggestive, dialogano con le collezioni museali e le architetture del palazzo creando un vero e proprio continuum temporale e concettuale in grado di catapultare il visitatore nell’antico, visto e rivisitato attraverso occhi moderni. In ogni museo e galleria trovano insospettabilmente posto le opere dei designer ed è sorprendente scoprire un gatto in contemplazione di un quadro del 1800 oppure i classici piatti Fornasetti disposti sugli spalti del teatro Farnese a mò di pubblico. Attiva fino al 25 luglio 2021, è assolutamente una mostra da non perdere!


A Palazzo Tarasconi, Ligabue e Vitaloni danno voce alla natura

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Nella prestigiosa sede del cinquecentesco palazzo Tarasconi, in via Farini, dal 17 Settembre scorso è allestita una mostra che unisce due grandi maestri: Antonio Ligabue e Michele Vitaloni. Il passato e il presente si confrontano per raccontare il mondo animale attraverso i diversi linguaggi dell'arte. L’immaginario del pittore/scultore Ligabue, ricco di atmosfere oniriche e selvagge, fatto di giungla e animali feroci, si sposa con l'iperrealismo degli animali di Vitaloni. Giganteschi rinoceronti, gorilla incredibilmente dettagliati, tartarughe, linci e altri animali selvatici che si "innestano" nella cornice antica del palazzo dando vita a un dialogo tanto inaspettato quanto sublime.

Un viaggio nelle visioni di due artisti diversi, ma complementari visitabile fino al 30 maggio.

Sotto i Portici del Grano: mostre temporanee per riflettere insieme

I Portici del Grano sorgono davanti al palazzo del Comune di Parma e qui, ciclicamente, vengono allestite delle mostre fotografiche dai temi diversi. Ad inizi 2020, si aprirono le danze con “Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile”, una mostra fotografica organizzata dalla Fondazione Barilla per richiamare l’attenzione del pubblico sul cibo, sulla sua filiera produttiva e sull’impatto ambientale dello spreco alimentare. Una riflessione collettiva sulla sostenibilità che è continuata con la mostra fotografica realizzata dalla LIPU e da Michele Mendi intitolata “Il cambiamento”. Da Ottobre a Dicembre 2020, le foto degli uccelli selvatici tipici dell’Appennino Emiliano hanno offerto al visitatore il loro punto di vista nel prendere coscienza dei cambiamenti climatici e di ciò che di negativo si portano dietro. In occasione del Natale 2020 e delle restrizioni introdotte a causa dell’emergenza sanitaria, i Portici del Grano hanno ospitato i disegni dei bambini delle scuole elementari di Parma rendendo la comunità parmigiana partecipe dei loro sogni e desideri in questo momento difficile per tutti. L’ultimo allestimento sarà in loco fino al 27 Marzo ed è intitolato “I volti del lavoro”, una serie di bellissime fotografie che mostrano com'è cambiato il lavoro in Italia e in Emilia Romagna nel corso del tempo.  Dai ritratti degli anni ‘50 degli operai meridionali della FIAT a Torino si passa, infatti, a quelli degli attuali rifugiati che trovano impiego nei campi o nelle fabbriche. Una riflessione collettiva sui temi dell'inclusione e dell’integrazione che trova spazio in uno dei luoghi più frequentati dagli abitanti di Parma e dai visitatori della città. Da non perdere!

Parma 2020+21 e le visite virtuali per scoprire la città in sicurezza

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Parma è una città molto bella da visitare e, certamente, la difficile situazione sanitaria non le ha reso la vita facile nell’anno della sua fioritura turistica. Tuttavia, Parma 2020+21 non si è arresa e ha tempestivamente ovviato all'impossibilità dello svolgimento degli eventi in presenza creando una serie di tour virtuali gratuiti sul suo sito ufficiale. Un’immersione nei luoghi della cultura di Parma e nelle sue antiche e nobili atmosfere da godersi comodamente da casa per pregustare una visita che, in ogni caso, deve essere svolta anche dal vivo. Bisogna, infatti, completare l’esperienza con i Musei del Cibo per scoprire la storia e le peculiarità dei più famosi prodotti parmigiani: il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano. E anche assaggiare il cibo tipico in una delle trattorie del centro non è una cattiva idea, soprattutto se il menù prevede tortelli di zucca e Lambrusco!

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