Mare, collina, montagna, terme tutto questo è possibile a Vico Equense, primo comune della penisola sorrentina che, con le sue 16 frazioni, offre storia cultura, percorsi trekking e benessere

VICO EQUENSE DALL’AZZURRO DEL MARE AL VERDE DELLE COLLINE

Mare, collina, montagna, terme tutto questo è possibile a Vico Equense, primo comune della penisola sorrentina che, con le sue 16 frazioni, offre storia cultura, percorsi trekking e benessere grazie al centro termale Scrajo. L’acqua sulfurea che sgorga da diverse sorgenti sottomarine ha molte proprietà terapeutiche soprattutto per la cura delle affezioni cutanee, delle patologie reumatiche e otorinolaringoiatriche. La storia di Vico Equense ha origini molto antiche, infatti da alcuni ritrovamenti è emerso che prime testimonianze di vita sono risalenti già al VII sec. a.C. Tante le popolazioni succedutesi: romani, greci, barbari,saraceni,angioini, aragonesi.

Vico Equense sorge su un blocco tufaceo e calcareo e raggiunge con monte Sant’Angelo i 1444m. 

Arte e mare

Nel centro storico di Vico, che conserva le caratteristiche di borgo medievale, oltre a perdersi negli affacci a strapiombo sul mare è possibile visitare il castello Giusso e l’ex cattedrale di Santa Maria Annunziata , costruita su uno sperone roccioso a picco sul mare, caratterizzata da un’architettura gotica e facciata barocca di colore rosa. Il Castello Giusso fu costruito da Carlo II d’Angiò tra il 1284 e il 1289 per difendere il piccolo borgo e per utilizzarlo come residenza estiva. Negli anni si sono alternate diverse proprietà ed ha subito ricostruzioni. All’interno del castello nel 1788 morì il giurista napoletano Gaetano Filangieri,le cui spoglie sono conservate nella Chiesa dell’Annunziata. Per gli appassionati di arte nella Cappella di Santa Lucia, sita nella frazione collinare di Massaquano, è possibile ammirare affreschi di un anonimo allievo di Giotto risalenti al 1300. Per gli amanti del mare Vico Equense offre piccole spiagge alcune delle quali accessibili solo via mare come la Spiaggia della Tartaruga, che prende il nome da uno scoglio che ricorda la forma di questa testuggine. In alternativa la spiaggia di Tordigliano-Chiosse da cui si gode la vista sull’isolotto Li Galli o la spiaggia del Pezzolo famosa perchè vi sono i resti di una antica villa romana (II sec.d.C). Molto frequentata soprattutto dalle famiglie la spiaggia di Seiano.



Museo mineralogico campano

Suggestivi gli itinerari per gli amanti della natura attraverso le frazioni di Arola o Santa Maria a Castello fino ad arrivare alla catena dei Monti lattari (Monte comune, Monte Faito e monte sant’Angelo). Dal 1992 a Vico Equense si trova inoltre uno dei più importanti musei scientifici della Campania : il museo mineralogico campano con oltre 3500 esemplari di 1400 diverse specie di minerali provenienti da tutte le parti del mondo ed anche una sezione dedicata ai fossili delle principali ere geologiche. Naturalmente Vico Equense è anche gastronomia con il suo “provolone del monaco” e la famosa Pizza a metro, ma soprattutto è possibile degustare ottimi piatti di pesce o prodotti della vegetazione locale nelle tante trattorie ed agriturismi che si incontrano lungo i “Casali”, ma per i palati più esigenti ci sono anche ristoranti gourmet con chef stellati.


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