La Calabria si presenta come un invitante pacchetto ricco di panorami mozzafiato, acque cristalline, cultura, mitologia e tradizioni popolari - esperienze indimenticabili per una vacanza al mare. Oltre alla cittadina di Tropea, conosciuta a livello globale e nominata “Borgo dei borghi” nel 2021, ecco altri 10 motivi per cui visitare questo paradisiaco fazzoletto di terra, la Costa degli Degli Dei.

Che tu sia un amante della cultura e della mitologia greca e latina, un amante del mare e di escursioni sulla costa, o semplicemente un turista in cerca di natura incontaminata e di prodotti tipici della dieta mediterranea, la Calabria è sicuramente una delle mete che più fa per te. Tra spiagge incantevoli, mare azzurro, castelli medievali, grotte ed una cucina invidiabile, potrai trovare sulla costa tirrenica la “Costa degli Dei” che si estende dalla famosa cittadina Tropea fino a Nicotera.

Il nome di questo tratto di costa è dovuto, oltre agli scenari idilliaci ed onirici onnipresenti sugli oltre 50 km di litorale, alla vicinanza del luogo alla mitologia greca. La punta dell'ex Magna Grecia infatti, terra solcata secondo la leggenda dallo stesso Ulisse, offre un viaggio storico che passa attraverso le grandi ed uniche culture dei Greci e dei Romani, ma anche testimonianze storiche del Medioevo, del Regno Normanno-Svevo fino ai tempi di Napoleone Bonaparte.

Ecco i 10 motivi per cui visitare la Calabria e la sua Costa degli Dei.

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10. Belvedere in Capo Vaticano

Il Belvedere più famoso di tutta la costa tirrenica si trova su un promontorio e offre una vista mozzafiato che va dalle Isole Eolie e lo Stretto di Messina fino a, se lo consentono le condizioni climatiche, l’Etna. Osservare un tramonto dal Faro di Capo Vaticano, magari sorseggiando un gustoso aperitivo locale, è sicuramente un'esperienza da non perdere.

Lo scrittore Giuseppe Berto, venuto dal Veneto, si è innamorato della vista mozzafiato scegliendo proprio Capo Vaticano come sua residenza estiva. Il “Belvedere” ha però radici molto più antiche di quanto si potrebbe pensare: seconda la mitologia infatti, proprio qui risiedeva una famosa profetessa di nome Manto, spesso consultata dai marinai del luogo prima di partire per i loro viaggi. La leggenda narrerebbe inoltre che anche l'eroe greco Ulisse abbia chiesto consiglio all'oracolo prima di affrontare Scilla e Cariddi, che sbarravano la strada per il suo ritorno ad Itaca. Proprio dalla storia di questo leggendario oracolo il belvedere prende in nome Capo Vaticano (dal Latino “Vatinicium”, “oracolo”).


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9. Spiagge e baie della Costa Tirrenica

La Costa degli Dei con le sue numerose spiagge e baie è una delle mete più ambite dagli amanti del mare. La costa rocciosa, la sabbia bianca e le acque limpidissime offrono uno spettacolo della natura senza pari. Una delle spiagge di Capo Vaticano, Grotticelle, è stata coronata diverse volte come tra tre più belle di tutta Italia, ed inserita nella lista delle baie più belle al mondo da riviste di fama internazionale. Caratteristica della zona è la vegetazione incontaminata e variopinta, in cui troviamo gli ulivi della Calabria, le ginestre, i mirti, le querce, i fichi d'india (detti “pittari” nel dialetto locale) e molto altro.
Tra le spiagge più rinomate ed invitanti della zona vanno nominate anche la spiaggia di Tropea, ai piedi del famoso Santuario di Santa Maria dell’Isola, la “Praia i focu” (“spiaggia di fuoco” nel dialetto locale), così chiamata perché vecchio luogo di ritrovo dei pescatori, in cui venivano accesi molti fuochi; la spiaggia di Santa Maria, un antico villaggio di pescatori sorto nei pressi della piccola chiesa della “Madonna Lauretana”, nell'antico Porto Ercole; e infine la spiaggia di Torre Ruffa, che celerebbe il triste mito di Donna Canfora, una giovane rapita dai Saraceni e gettatasi in mare per sfuggire al sequestro.

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8. Scilla

La cittadina di pescatori, fondata direttamente sul mare, rapisce i suoi visitatori con il suo fascino romantico. Il quartiere “Chianalea” è noto per i suoi quasi immutati borghi marinai antichi, con edifici che sorgono direttamente sugli scogli del mare e che sono valsi alla piccola cittadina il titolo di “Venezia del Sud”. Una passeggiata in collina al Castello Ruffa, ormai da decenni sede di incontri culturali e mostri, svela una vista spettacolare dalla cima della rocca, capace di affascinare qualsiasi escursionista e amante del trekking. Anche per Scilla non mancano i riferimenti storici ed i miti antichi: la più famosa tra le leggende narra di un semidio, Glauco, che dopo aver acquisito le sembianze di un tritone ed essere diventato immortale, si innamora di una giovane ninfa, Scilla, che però lo rifiuta. Circe, rinomata maga che comparirà in seguito anche all'interno dell'Odissea, invaghitasi del semidio, decide di vendicarsi sull'unica donna per cui Glauco ha attenzioni: Scilla. Così, avvelenando le acque in cui la ninfa era solita rinfrescarsi, secondo il mito, sarebbe nato il temutissimo mostro a sei teste dello stretto.

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7. Zungri

Una visita alle Grotte di Zungri ti farà fare un tuffo nel passato. Il villaggio rupestre, grazie al quale Zungri ha guadagnato il titolo “La città di pietra”, si trova nelle colline della provincia di Vibo Valentia, immerso nella natura e circondato da vegetazione di macchia mediterranea. Il villaggio fu scavato nelle rocce da monaci basiliani in fuga dalla iconoclastia, probabilmente tra il XII e il XIII secolo, e consiste in 100 abitazioni delle quali alcune conservate quasi perfettamente fino ad oggi. Le abitazioni si sviluppano su due livelli, collegati tutti da un'unica scalinata, sempre scavata nella roccia. Vi sono numerose testimonianze della convivenza degli abitanti, in parte esposte nel Museo della Civiltà Rupestre e Contadina annesso alle grotte. I monaci basiliani crearono anche delle scavature per incanalare l’acqua piovana e quella di una sorgente vicina, portando così acqua corrente e fresca in tutte le case. Sicuramente un esempio di civiltà rupestre unica del suo genere in Calabria!

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6. Vibo Valentia

Il capoluogo di provincia della Costa degli Dei è una città dai mille nomi e con altrettante migliaia di anni di storia alle spalle: parliamo dell'odierna Vibo Valentia, o, come avrebbero detto gli antichi Greci, Hipponion. Le tracce della sua fondazione risalgono al Neolitico, a circa 8000 anni fa. La maggiore attrazione turistica risale però al Regno di Federico II di Svevia: si tratta del Castello Normanno-Svevo, che domina la città dall’alto della sua collina. Esso fu commissionato dallo stesso re che, rimasto stupito dalla bellezza della città, decise di conservarne lo splendore e di renderla ancora più magnifica. La struttura si sviluppa su una vecchia necropoli greca, di cui sono stati rinvenuti alcuni resti che sono esposti nel Museo Archeologico ospitato nel castello stesso. Visitando il centro storico è possibile visitare altri palazzi nobiliari e dedicarsi allo shopping.

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5. Escursioni in Barca lungo la costa

Ammira le tante baie e spiaggette della costa tirrenica dal mare! Alcune delle baie, di stupefacente bellezza, sono raggiungibili solo o preferibilmente attraverso il mare. Visitarle è possibile facendo un’escursione in gommone lungo la costa o in barca a vela. Solitamente è possibile anche fare snorkeling e ammirare i fondali marini, incantevoli tanto quanto i paesaggi mozzafiato totalmente unici della Costa degli Dei.

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4. Escursione alle Isole Eolie

Durante il soggiorno in Calabria è imperdibile l'occasione di fare un’escursione in aliscafo alle Isole Eolie. L’arcipelago delle “sette sorelle” appartiene alla Sicilia, ma si trova molto vicino alla Costa degli Dei. La più famosa tra le isole è Stromboli, unico vulcano sempre attivo in tutta Europa, che si mostra imponente all'orizzonte, visibile dalle coste calabresi. Lipari è la capitale dell’arcipelago e offre un insieme di peculiarità molto interessanti, sia dal punto di vista geologico che culturale. L’isola Vulcano dispone di bagni termali naturali, Panarea è la meta del “jet-set” italiano e internazionale, mentre Salina, Alicudi e Filicudi sono le isole “verdi”, ognuna delle quali presenta una vegetazione ricca e unica.


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3. Diving in Calabria

I fondali marini della costa calabrese, e in particolare quelli della Costa degli Dei, sono un vero e proprio paradiso per gli appassionati del sub. Secche rocciose ospitano una flora e fauna marina ricca di colori e vita. Si possono ammirare spugne colorate incrostanti, pesci di tana, cernie, murene, polpi enormi e dentici, ma anche diverse testimonianze storiche come un vaporetto, affondato da un attacco aereo durante la seconda guerra mondiale, che oggi ospita una ricca fauna ittica. Nelle rovine di un antico porto romano si trovano spugne, coralli e margherite di mare. La zona più famosa per gli amanti del diving è il “Paradiso del Sub”, una baia nei pressi di Zambrone, conosciuta per fondali marini davvero stupendi.

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2. Prodotti Tipici della Calabria

Anche per il palato la terra di Calabria ha parecchio da offrire: gusta la cucina calabrese con i suoi piatti rustici, semplici ma che sprigionano il gusto della genuinità dei suoi ingredienti. La famosa cipolla rossa di Tropea con il suo gusto dolce, la “nduja” di Spilinga, una pasta piccantissima a base di salame, il pecorino del Monte Poro, le “fileja”, una pasta tipica fatta in casa, e un’infinita di altre delizie soddisfano anche i più golosi. Un’esperienza altrettanto unica sarebbe imparare a preparare alcuni piatti tipici, insieme alle persone del posto, conosciute per la loro accoglienza e il calore mediterraneo nei confronti dei turisti stranieri.

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1. Vivere la lingua italiana in Calabria

Perché non imparare anche la lingua italiana durante il tuo soggiorno in Calabria? In un ambiente famigliare e accogliente, la Conte Ruggiero School offre corsi qualificati e riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione per i visitatori stranieri di tutti i livelli linguistici, ma anche percorsi tematici come “italianeggiando”, un percorso culturale insieme all’insegnante, “gustando”, un percorso culinario alla scoperta dei prodotti tipici della zona, o “tutto mare” per conoscere le spiagge più belle ed affascinanti della Costa degli Dei. Passare la mattina con lezioni all’aperto nell’ampio giardino mediterraneo della scuola, permette di immedesimarsi nella tipica vita mediterranea ancora di più e di conoscere anche gli angoli più nascosti di questo bellissimo piccolo paradiso.

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