Chiarastella Campanelli

Chiarastella Campanelli

Tra aprile e giugno, il Bel Paese si veste di colori. Dalla punta del tacco all’apice dello scarpone, scopriamo insieme tutte le infiorate in Italia

📆 Ultimo aggiornamento
28/04/2026

Tra aprile e giugno, in Italia accade qualcosa di davvero sorprendente: intere strade si trasformano in opere d’arte floreali. Sono le Infiorate, festival nati per il Corpus Domini e diventati nel tempo uno spettacolo unico, capace di unire tradizione, creatività e comunità.

Migliaia di petali, posati a mano senza colle né artifici, danno vita a mosaici effimeri che incantano lo sguardo e l’olfatto. Un’esperienza che va oltre la semplice visita. È un modo autentico per scoprire borghi e città sotto una luce completamente nuova.

tickets banner

Cos’è l’Infiorata e perché è così speciale

Le Infiorate nascono nel XVII secolo e si sono diffuse soprattutto nel centro Italia. La prima documentata risale al 1743 a Gerano.

Durante la cosiddetta “notte dei fiori”, artisti e volontari lavorano per ore creando veri e propri mosaici naturali. Nessuna colla, nessun colore artificiale: solo petali, foglie, semi e tanta pazienza.

Nel 2026, il Corpus Domini cadrà domenica 7 giugno, quindi la maggior parte delle Infiorate si terrà tra il 6 e 7 giugno 2026 (con alcune anticipazioni o posticipi locali).

Meno diffuse rispetto al Centro e al Sud, le infiorate del Nord Italia sono una tradizione altrettanto affascinante, spesso legata a contesti locali e a una forte partecipazione della comunità. Qui, l’evento assume un carattere più raccolto e autentico, dove arte floreale e identità territoriale si incontrano, dando vita a composizioni curate nei dettagli e inserite in scenari architettonici suggestivi.

Dalla Liguria al Veneto, passando per l’Emilia-Romagna, le infiorate del Nord si distinguono per varietà stilistica e materiali utilizzati, che includono non solo petali ma anche foglie, semi ed elementi naturali del territorio.

Le principali infiorate del Nord Italia da non perdere:

• Noale

• Pietra Ligure

• Sassello

• Brugnato

• Diano Marina

• Alseno

Eventi che, pur meno noti, offrono un’occasione preziosa per scoprire il territorio in chiave originale e lontana dai circuiti più turistici.

Per la nostra rassegna partiamo da quella già citata di Noale. Siamo in Veneto, nella provincia di Venezia; un tappeto di 100 mq ricopre la strada principale del paese fino ad arrivare a ridosso dell’antica torre delle Campane.

L’Infiorata per Noale è uno degli eventi più attesi, perché oltre ad avere una valenza artistica e religiosa per la cittadina rappresenta un lavoro di gruppo, che stringe i legami sociali. Collaborano all’opera perfino i bambini degli asili. Petali, essenze arboree, cereali, gambi e materiali naturali diventano quadri ornamentali a fianco dei quali in serata passa la processione del Corpus Domini.

La Liguria non è famosa soltanto per i fiori di Sanremo: tra borghi marinari e centri storici affacciati sul mare, la regione custodisce alcune delle infiorate più scenografiche del Nord Italia. Tra le più celebri c’è Pietra Ligure, in provincia di Savona, che ospita Pietra Ligure in Fiore, una delle più importanti rassegne europee dedicate all’arte floreale.

Le piazze e le vie del centro si trasformano in grandi tele a cielo aperto, decorate con riproduzioni artistiche e creazioni originali realizzate da maestri infioratori provenienti da tutta Italia e dall’estero. La prossima edizione è attesa nel 2026, mantenendo la tradizionale formula biennale che richiama migliaia di visitatori.

Sempre nel Savonese, Sassello conserva la tradizione dell’antica Infrascata, sostituita nel tempo dall’Infiorata del Corpus Domini. A Brugnato, invece, le contrade si sfidano ogni anno nella realizzazione dei tappeti floreali più elaborati.

Sulla Riviera di Ponente, Diano Marina accoglie una delle manifestazioni più spettacolari della regione: oltre duemila metri quadrati di composizioni colorate ricoprono il centro cittadino, creando un suggestivo percorso floreale tra le vie e la piazza principale.

Chiudiamo la rassegna settentrionale con la regione Emilia-Romagna. Siamo ad Alseno (Piacenza), borgo di epoca romana in cui sorge anche l’abbazia cistercense di Chiaravalle del 1136. È l’abbazia che ogni anno accoglie l’Infiorata del Corpus Domini. Atipica rispetto alle tradizionali Infiorate, quella di Alseno è infatti allestita all’interno, nella navata centrale dell’abbazia, dove dipinti a soggetto religioso vengono circondati da elaborate cornici floreali. La pace del chiostro gotico e gli affreschi valgono doppiamente la visita.

È nel Centro Italia che la tradizione delle infiorate raggiunge la sua massima espressione, sia per numero di eventi sia per qualità artistica. Tra Umbria, Lazio, Marche e Toscana, questi festival rappresentano un appuntamento attesissimo, capace di trasformare interi centri storici in gallerie d’arte a cielo aperto.

Qui le infiorate non sono solo decorazioni, ma vere e proprie opere complesse, spesso frutto di mesi di progettazione. Disegni simbolici, temi religiosi e messaggi contemporanei prendono forma attraverso migliaia di petali, coinvolgendo maestri infioratori e comunità locali. Eventi come quelli di Spello o Genzano di Roma attirano ogni anno visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Le principali infiorate del Centro Italia:

• Spello

• Assisi

• Genzano di Roma

• Gerano

• Bolsena

• Montefiore dell'Aso

Un patrimonio culturale vivo, dove arte, fede e tradizione continuano a rinnovarsi anno dopo anno.

Cominciamo dalle dolci colline della Toscana. Nel piccolo borgo di Farnetella, nella Val di Chiana (Siena), le date dell’Infiorata 2026 sono ancora da definire ma saranno tra fine maggio e inizio giugno. Come ogni anno l’Infiorata sarà corredata da un festival di letteratura, musica e gastronomia; artisti innovativi e indipendenti animeranno le strade del borgo fondendosi ai colori dell’Infiorata.

Da non perdere è anche la tradizionale Infiorata di Fucecchio (Firenze) - anche per questa le date non sono ancora certe. Se sei da queste parti è una buona occasione per una gita a Firenze: approfitta del vantaggioso Pass Firenze per scoprire la città risparmiando tempo e denaro.

Visita la Galleria dell'Accademia a Firenze

La verdeggiante Spello, in provincia di Perugia, ospita una delle Infiorate più celebri d’Italia. Ogni anno il borgo si trasforma in un museo a cielo aperto grazie a un percorso floreale lungo oltre un chilometro, realizzato dai maestri infioratori che lavorano ai bozzetti e alla raccolta dei materiali per mesi.

Nel tempo, le composizioni sono diventate sempre più elaborate, unendo soggetti religiosi, simboli contemporanei e dettagli artistici di grande precisione. Per creare i tappeti floreali vengono utilizzati petali freschi o essiccati, foglie, semi e bacche raccolti nelle campagne umbre circostanti.

Le opere possono raggiungere dimensioni molto ampie e vengono realizzate durante la tradizionale “notte dei fiori”, tra il sabato e la domenica del Corpus Domini. Nel 2026 l’Infiorata di Spello si svolgerà nel weekend del 6 e 7 giugno, accompagnata da eventi culturali, mostre e iniziative dedicate all’arte floreale.

Più raccolta ma altrettanto suggestiva è l’Infiorata di Assisi, dove la bellezza della città si intreccia con le decorazioni floreali e le celebrazioni del Corpus Domini, regalando un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Scopri le meraviglie di Assisi

Marche: Montefiore dell’Aso, Cupra Montanara, Fermignano e Piobbico, Servigliano

Tra le più famose infiorate delle Marche abbiamo quella di Montefiore dell’Aso (Ascoli Piceno), dove un tappeto floreale lunghissimo percorre il paese. Le origini di tale tradizione, così come il nome della città, sembrano risalire alla dea Flora.

Citiamo anche l’Infiorata di Cupra Montana (Ancona) e quella di Fermignano e Piobbico (Pesaro e Urbino), meraviglioso borgo medievale ai piedi della collina su cui sorge il castello Brancaleoni. Qui la manifestazione prende il nome di La Fiorita del Corpus Domini e i vostri occhi non potranno staccarsi dai gialli delle ginestre, che abilmente si mescolano al rosso delle rose e al verde della santoreggia.

Da non dimenticare anche l'Infiorata di Servigliano, in provincia di Fermo, e le sue meravigliose creazioni floreali che arricchiscono le vie della città e che rappresenta un evento molto sentito dai local che vi accorrono numerosi.

Il viaggio tra le infiorate del Lazio conduce ad alcune delle manifestazioni più spettacolari e storiche della penisola. Tra queste spicca l’Infiorata di Alatri, in provincia di Frosinone, considerata una delle più grandi della regione. Qui la tradizione è profondamente legata al Miracolo Eucaristico custodito nella cattedrale cittadina, elemento che rende la celebrazione particolarmente sentita dalla comunità locale.

Tra gli eventi più celebri c’è poi l’Infiorata di Genzano di Roma, sui Castelli Romani, che nel 2026 si svolgerà nel weekend del Corpus Domini, tra il 6 e l’8 giugno. Oltre venti varietà di fiori vengono utilizzate per creare scenografici tappeti floreali lungo via Italo Belardi. Il momento più atteso resta lo Spallamento, quando i bambini attraversano i quadri floreali trasformando le strade in un’esplosione di colori e petali.

A Gerano, nella valle del Giovenzano, si conserva invece la più antica Infiorata d’Italia, nata nel XVIII secolo in onore della Madonna del Cuore. Qui i maestri infioratori disegnano ancora i bozzetti direttamente a terra con i gessetti. Il borgo ospita anche il Museo dell’Infiorata, dedicato alla storia di questa tradizione.

Da segnalare infine l’Infiorata di Bolsena, sulle rive dell’omonimo lago, dove i tappeti floreali accompagnano le celebrazioni del Corpus Domini creando un suggestivo percorso tra vicoli e piazze storiche.

Scopri il Visit Rome Pass

Chiudiamo la via dei fiori del centro Italia con la regione Abruzzo e l’Infiorata della pittoresca cittadina di Roccascalegna (Chieti). Annidata tra le valli selvagge dell'Abruzzo, in questo borgo sorge anche il bellissimo e celebre castello. Una leggenda ci rivela che il giorno del Corpus Domini il primo che potrà calpestare il nobile tappeto di fiori sarà il parroco della chiesa e che dopo la messa uscirà in processione mostrando il santissimo sacramento.

Nel Sud Italia le infiorate assumono un carattere ancora più identitario, intrecciandosi con tradizioni popolari, devozione religiosa e creatività locale. Dalla Campania alla Sicilia, passando per Puglia, Calabria e Molise, questi eventi trasformano i centri storici in scenari vivaci, dove i colori intensi dei petali si mescolano a materiali originali come segatura, sale colorato e semi.

Oltre che espressione artistica, qui l’Infiorata è un momento di forte partecipazione collettiva, capace di coinvolgere interi paesi. Alcune manifestazioni, come quella di Noto, hanno raggiunto fama internazionale, attirando ogni anno migliaia di visitatori.

Le principali infiorate del Sud Italia:

• Campobasso

• Cusano Mutri

• San Bartolomeo in Galdo

• Patù

• Potenzoni di Briatico

• Noto

• Tortolì

Un viaggio tra colori, profumi e tradizioni autentiche, dove ogni infiorata racconta l’anima più profonda del territorio.

Partiamo dal capoluogo del Molise: Campobasso. Disegni religiosi e geometrici, raffigurazioni della Vergine Maria per omaggiare la Madonna dei Monti percorreranno la città. A Campobasso, la cui parte antica è posta sul pendio di un colle dominato dal castello di Monforte, l’Infiorata è legata alla comunità dei frati Cappuccini della chiesa di Santa Maria Maggiore.

I Cappuccini si impegnarono a rinnovare e ristrutturare la chiesa che fu inaugurata il 30 maggio 1911 e il giorno seguente la statua della Madonna fu portata per le vie del paese insieme all’Infiorata, da sempre celebrata per la ricorrenza del 31 maggio.

Campania: San Bartolomeo in Galdo e Cusano Mutri (BN)

Arrivando in Campania spiccano due infiorate, entrambe in provincia di Benevento. Per quella di San Bartolomeo in Galdo, oltre a fiori, petali e altri elementi naturali, per decorare i disegni si usa anche sale colorato, semi, segatura e fondi di caffè. Un continuum di forme e sfumature attraversa tutto il centro storico, ma si estende poi ai vari quartieri fino alle periferie.

Anche l’Infiorata di Cusano Mutri vale la pena di essere ricordata: grazie al lavoro certosino dei volontari, che setacciano le campagne alla ricerca di fiori nella settimana precedente all’evento, il paese accoglie splendide tele variopinte, che rappresentano temi religiosi ma anche di importanza sociale e di attualità.

Anche la Puglia vanta la sua Infiorata. Correndo verso il tacco della penisola troviamo quella di Patù (Lecce), nel basso Salento, all’estremità meridionale di Capo di Leuca. Qui vengono usati fiori semplici dai colori intensi che rispecchiano questa terra.

I petali possono anche essere macinati creando una polvere valida a definire i dettagli dei disegni. L’Infiorata è l’occasione per visitare questo meraviglioso borgo salentino vestito a festa in occasione del Corpus Domini.

Esplora le bellezze di Lecce e del Salento

Scivolando in Calabria troviamo l’Infiorata di Potenzoni di Briatico (Vibo Valentia), piccola frazione di appena 250 anime. Quattro rioni in gara fanno del loro meglio per omaggiare questa importante ricorrenza che fa rivivere il paese, soprattutto i giovani che si cimentano nell’ideazione e realizzazione delle immagini.

Non possiamo mancare di segnalarvi le Infiorate delle isole: in Sicilia, a parte la famosissima Infiorata di Noto (15-19 maggio 2026) che non ha bisogno di presentazioni, desideriamo segnalare quella di San Pier di Niceto (Messina).

Le origini dell’Infiorata Sampierese si perdono nel Settecento, quando era abitudine cospargere il percorso della processione del Corpus Domini di rosmarino, petali di fiori e ginestre ed esporre ai balconi coperte e lenzuoli con motivi floreali. Oggi è lunga anche due chilometri e tutti gli anni richiama visitatori dalle altre regioni italiane e anche dall’estero.

Concludiamo questo lungo itinerario floreale arrivando in Sardegna. Qui vale la pena di citare l’Infiorata di Tortolì (Nuoro), sulla costa centro orientale dell’isola. La manifestazione, denominata Tortolì in Fiore, è giunta quest’anno alla sua XII edizione ed è amatissima perché saluta in maniera spettacolare la primavera dell’Ogliastra.

Durante l’evento le infioratrici più abili d’Italia riempiono di petali di fiori disegni tracciati lungo le vie del paese, creando dei meravigliosi tappeti colorati. Le giornate sono allietate da musica e buon cibo, per una festa collettiva in piena regola.

Infiorate in Italia 2026: consigli utili per la visita

Le Infiorate rappresentano un’occasione ideale per scoprire l’Italia più autentica, tra borghi meno conosciuti e tradizioni locali ancora vive. Per vivere al meglio l’esperienza, il momento più suggestivo è la vigilia: arrivare la sera prima permette di assistere alla “notte dei fiori”, quando artisti e volontari realizzano i tappeti floreali lavorando fino all’alba.

Per un’esperienza più intima, vale la pena scegliere destinazioni meno affollate rispetto ai grandi eventi, privilegiando piccoli centri dove la partecipazione della comunità è ancora centrale. In ogni caso, è fondamentale verificare sempre le date ufficiali: pur coincidendo spesso con il Corpus Domini (nel 2026 il 7 giugno), alcune Infiorate possono essere anticipate o posticipate.

Un ultimo aspetto da considerare è la loro natura effimera: queste opere d’arte durano poche ore o al massimo qualche giorno. Proprio per questo, vederle dal vivo è un’esperienza unica e irripetibile.

L'autore

Scritto il 02/05/2023