La storia dell’isola d'Ischia dalla sua fondazione al tempo dei Borboni raccontata in un evento unico ed originale: la Festa di Sant'Alessandro.

La Nascita di una Tradizione di Ischia

La Festa di Sant’Alessandro è una tradizione dell’Isola d’Ischia ed è così radicata all’interno del folklore isolano che si ha l’impressione sia stata introdotta dall’epoca che viene rievocata durante la manifestazione. Questa straordinaria rappresentazione storica ha avuto inizio con scopi benefici, ma i suoi primi organizzatori non avrebbero mai immaginato la risonanza che avrebbe avuto negli anni diventando ad oggi un vero e proprio incontro tra diverse tradizioni e culture provenienti da altrettanti luoghi d’Italia. Nata da un’idea di Franco Napoleone la Festa di Sant’Alessandro è arrivata ormai alla 36° edizione. Si svolge il 26 agosto ed all’interno di questa suggestiva sfilata si può vedere e percepire il lavoro di un intero anno.

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La Sfilata di Sant'Alessandro sull'Isola d'Ischia

Ciò che rende davvero unica questa manifestazione è ciò che viene rappresentato, poiché non rievoca un unico avvenimento storico, ma l’intera storia dell’Isola d’Ischia, dalla sua fondazione, ben otto secoli prima di Cristo, ai Borbone che valorizzarono l’isola con la costruzione del Porto nel Comune di Ischia ad opera di Ferdinando II di Borbone. Tutto ha inizio nel primo pomeriggio nel piazzale del Castello Aragonese, una fortezza del Borgo di Ischia Ponte collegata all’isola da un ponte in muratura e dove nel tempo hanno soggiornato alcune delle famiglie rappresentate nella sfilata. Qui avviene la preparazione e l’organizzazione dei vari gruppi che partecipano alla sfilata, si prosegue poi lungo le strade principali del Comune di Ischia passando per Piazza Antica Reggia e poi dirigendosi verso il Borgo medievale di Sant’Alessandro, dove viene celebrata la messa nella piccola chiesina bianca dedicata al Santo.

I protagonisti della sfilata sono senza dubbio i figuranti, che da poche decine, negli anni sono aumentanti arrivando a contare centinaia di persone tra cui sia isolani che turisti di ogni età che hanno arricchito la varietà di abiti e personaggi rappresentati. Il corteo è organizzato in ordine cronologico con un figurante che precede ogni sezione con uno stendardo che indentifica ciò che viene rappresentato. Danno il via alla parata i coloni greci che resero Ischia la prima colonia greca del Mediterraneo, dandole il nome di Pithecusae, poi seguono i romani con i loro abiti dai colori vivaci che rinominarono l’isola Aenaria, per il metallo che si dice fosse estratto da una cittadella vicina che poi fu sommersa improvvisamente. Si arriva poi ai vaporosi abiti signorili, finemente decorati e realizzati con stoffe pregiate, delle famiglie che nei secoli dominarono l’isola come i Ferrante, i D’Avalos e la poetessa e nobildonna Vittoria Colonna insieme ad altri personaggi di spicco come l’anti-papa Baldassarre Cossa, nativo dell’isola, ed altri numerosi membri dell’alto clero. Chiude il corteo Ferdinando II di Borbone e consorte su una carrozza coperta trainata da sei cavalli. Nel corso della sfilata inoltre possiamo ammirare molti figuranti che intervallano le sezioni canoniche dei vari periodi storici che indossano gli abiti tradizionali isolani e sono intenti nelle attività quotidiane e nei lavori tipici dell’epoca, come il contadino che mostra i frutti della propria terra, il pescatore che vende il pesce appena pescato, la signora che sapientemente intreccia i cestini creando meravigliosi decori, e la venditrice di ventagli.


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Lo Scambio Interculturale della Sfilata di Sant'Alessandro sull'isola d'Ischia

Ad arricchire la sfilata ogni anno si aggiungono sempre più partecipanti provenienti da diverse località d’Italia. Tra i veterani troviamo gli Sbandieratori che con le loro evoluzioni incantano il pubblico accompagnati da trombe egiziane e tamburi, poi abbiamo suonatori di fisarmoniche e cornamuse e tra i più spettacolari i Falconieri con i loro bellissimi rapaci. Tra gli ultimi arrivati ci sono i Mamuthones, maschere caratteristiche della tradizione di Mamoiada in Sardegna. Tutto questo è la lampante dimostrazione che una manifestazione folkloristica di paese con il tempo e l’impegno giusti può davvero diventare un grande e straordinario momento di condivisione e scambio di culture, tradizioni e storie appartenenti a luoghi diversi.

Al termine della sfilata all’interno del piccolo Borgo di Sant’Alessandro viene organizzata una grande festa con l’allestimento di una degustazione dei prodotti tipici della tradizione isolana alcuni dei quali caratteristici delle famiglie del borgo, insieme a musica e spettacoli dal vivo aperta a tutti figuranti e spettatori.


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Come scoprire tutte i segreti e le bellezze del territorio?

La Festa di Sant'Alessandro e tanti altri "segreti" dell'isola d'Ischia vanno apprezzati attraverso la guida di residenti e professionisti. La Trivet Tour, Agenzia di Viaggi e Tour Operator di Ischia, con sede operativa nel pittoresco borgo di Sant’Angelo d’Ischia, è sicuramente il giusto punto di riferimento per chi vuole apprezzare l'isola in maniera più autentica. 

Fin dal 1993 quest'azienda è attiva nell'incoming sull'isola, offrendo un ottimo servizio di ricettivista a molti tour operator stranieri. L'agenzia offre i seguenti servizi: trasferimenti da Aeroporto o dalla stazione di Napoli, trasferimenti in Bus GT da dalle principali città del Nord Italia, escursioni in Bus/Minivan o in Barca sia sull’isola che in tutto il golfo di Napoli (Capri, Procida, Amalfi, ecc.), trekking e passeggiate green, percorsi eno-gastronomici, parchi termali e/o botanici, prenotazioni alberghiere, ville e appartamenti, noleggio auto, scooter, barche, Assistenza h24 e tanto altro ancora, naturalmente sempre nel pieno rispetto delle regole anti-Covid.


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La Manifestazione di Risonanza Internazionale ad Ischia

A dar prova della grande portata di questa manifestazione, ogni anno televisioni e migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, arrivano in occasione della Festa di Sant’Alessandro per ammirare il colorato e vivace corteo sfilare per le strade del paese rivivendo in una sola sera centinaia di anni di storia dell’Isola d’Ischia, insieme alla sua cultura e tradizione. Tra coloro che agiscono dietro le quinte per la realizzazione degli abiti di scena dei personaggi storici c’è la signora Sisina che sin dalla I° edizione si è occupata di cucire tutti gli abiti e adornarli con ricche decorazioni e che ogni anno ne crea di nuovi e rifinisce e ripara quelli degli anni precedenti.

In poche parole la Festa di Sant’Alessandro è una manifestazione a cui vale davvero la pena assistere e perché no, anche partecipare, vivendo dall’interno tutta la magia della storia dell’Isola. Ma anche dall’esterno ne rimarrete di certo affascinati e vorrete sicuramente ritornare per riprovare le stesse emozioni e scoprire quali nuovi partecipanti si sono aggiunti l’anno successivo.


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Crediti fotografici

Le foto sono di gentile concessione del fotografo Francesco Rando.

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