Un angolo affascinante e poco conosciuto del Salento, in Puglia, piccoli paesi conservano l'antica identità bizantina. Questi paesi rientrano in quella che è conosciuta come Grecia Salentina.

Un angolo di Grecia in Puglia: la Grecìa Salentina

Che il Sud Italia fosse stato un tempo colonia degli antichi Greci, costituendo la cosiddetta Magna Grecia, è risaputo. Forse non tutti sanno però che nel cuore del Salento, in Puglia, esiste una comunità denominata "Grecìa Salentina", così chiamata perchè la popolazione che vi abita conserva ancora usi e costumi ellenici, in particolare la lingua, ereditata in particolare in epoca bizantina. 


I comuni della Grecìa Salentina: quali sono

La Grecìa (con l'accento sulla i) Salentina è formata da 12 comuni che si trovano nel cuore della penisola salentina. Sono Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Zollino. La lingua parlata nella maggior parte di questi comuni è il griko, un dialetto neo greco, praticato perlopiù dagli anziani. Il griko è un'eredità culturale lasciata dai Greci prima e dai Bizantini poi, emigrati in Salento a causa della forte penetrazione dei Normanni nel Sud Italia. Mentre infatti questi, insieme ai successivi conquistatori Svevi, Angioini, Aragonesi e Spagnoli erano cattolici, i Bizantini praticavano ancora la religione greco-ortodossa. A partire dagli anni '90 questi piccoli borghi si sono riuniti in un consorzio per conservare e promuovere la lingua, la cultura e le tradizioni dei loro antenati, e, sebbene con fatica, cercano di portarle avanti con onore. 


Grecìa Salentina: cosa vedere

L'itinerario ideale per visitare i comuni della Grecìa Salentina partendo da Lecce, segue la strada verso Maglie. Il primo comune che si incontra è Sternatia, dove si può ammirare il Palazzo Granafei e l'antica Cripta di San Sebastiano, con dipinti del XII sec. Soleto è nota per le sue mura antiche di epoca messapica, il centro storico medievale e la Guglia di Raimondello, un campanile ma senza campana, decorato finemente secondo lo stile gotico. A Zollino potete ammirare numerose chiese medievali e barocche, tra cui la Chiesa Madre, la Chiesa di San Vito e la Chiesa di San Lorenzo. Martano, tra i comuni con la più forte influenza ellenofona, vanta un bellissimo centro storico con un castello aragonese del XV secolo, le due torri e dalle mura con il fossato. Arrivando a Martignano vi accolgono la Chiesa Parrocchiale, la Torre dell’Orologio e la Torre Campanaria, e il curioso Parco delle Pozzelle, così chiamato per i numerosi pozzi usati un tempo per il rifornimento idrico. Calimera (che in greco significa "buongiorno") conserva del periodo bizantino una chiesetta dedicata alla Madonna di Costantinopoli. Passando da Castrignano dei Greci, città bizantina del VI sec., visitate il Castello dei Gualtieri, di epoca cinquecentesca. Andando ancora più giù incontriamo Melpignano, noto perlopiù per la Notte della Taranta che si svolge a fine agosto; vi consigliamo la piazza San Giorgio con la chiesa, ed il Convento degli Agostiniani. Ancora, Corigliano d'Otranto conserva il bellissimo Castello dei Monti, con tanto di torri, quattro, e il fossato che lo proteggeva. Il castello è del 1465 e fu ulteriormente impreziosito in epoca barocca. A Carpignano Salentino, oltre alle chiese rinascimentali e i bei palazzi nobiliari, vi è un antichissimo menhir risalente all'età neolitica. a Sogliano Cavour non perdete il chiostro del Monastero degli Agostiniani, mentre Cutrofiano assolutamente da vedere sono la Chiesa Matrice, la Cripta di San Giovanni e il Parco dei Fossili, così chiamato per la presenza di numerosi fossili di origine marina, perfettamente conservati. Se siete in vacanza in Salento, provate dunque questo insolito itinerario, pieno di storia e di emozioni.



Zeni su en ettu s ti Calimera - Straniera tu non sei qui a Calimera

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti