I Sassi di Matera, le antiche abitazioni scavate nella pietra oggi sono attrazioni turistiche d'eccellenza e dimore di lusso.

I Sassi di Matera: passato, presente e futuro

Il 2019 è stato un anno molto importante per il Sud Italia, ed in particolare per Matera, eletta Capitale Europea della Cultura. In questo anno moltissimi visitatori di tutto il mondo hanno potuto godere del fascino di una città geograficamente chiusa, ma pronta a svelare la sua unicità: i famosi Sassi.


I Sassi nel passato

I Sassi di Matera erano delle piccole case scavate nella roccia di tufo, una sopra l’altra, abitate fin dall’epoca preistorica, da contadini, pastori e i loro animali. I Sassi rappresentano il cuore più antico della città di Matera, e si riuniscono nei due principali quartieri, il Sasso Baresano (rivolto a nord ovest verso la città di Bari, in Puglia) e il Sasso Caveoso, orientato verso sud, così chiamato perchè somiglia alla cavea di un teatro. Le “case-grotta” sono state popolate per lunghissimo tempo dalla popolazione locale e dalle genti che dal Cinquecento in poi sono passate dalla Basilicata. A causa delle precarie condizioni igienico-sanitarie sviluppatesi durante il 1800 e fino alla metà del 1900, i Sassi venivano associati al degrado; celebri le parole dello scrittore Carlo Levi: “Hanno la forma con cui a scuola immaginavo l’inferno di Dante”. Cosicchè, negli anni ’50 si decise lo sfollamento per mezzo di una legge nazionale. I Sassi vennero perciò marchiati come “vergogna nazionale” e abbandonati.


Il presente

Solo a partire dagli anni Ottanta si capì che quelli che venivano additati come tuguri in realtà rappresentavano un incredibile ed efficace ecosistema urbano: case fresche d’estate e calde d’inverno, merito della luce che arriva dall’alto e della funzione termoregolatrice del tufo. Il singolare uso delle risorse naturali quali il sole, la roccia e l’acqua, ed il perpetrarsi delle popolazioni nei secoli, hanno eletto i Sassi nel 1993 Patrimonio Unesco, il primo nel Sud Italia. Il paesaggio unico dei Sassi è stato inoltre notato dalle produzioni cinematografiche, dapprima italiane (qui Pier Paolo Pasolini ambientò “Il Vangelo secondo Matteo” già nel 1964), in seguito internazionali: nel 1985 fu girato il primo kolossal “King David” (con protagonista Richard Gere), nel 2002 “The Passion” di Mel Gibson e nel 2015 “Ben Hur” con Morgan Freeman. Molte altre fiction italiane per la tv sono state ambientate qui. 


Il futuro di Matera

Il 2019 è stato per Matera l’anno del riscatto, da Cenerentola a principessa grazie alla sua elezione a Capitale Europea della Cultura. Il flusso dei turisti stranieri ha permesso alla città di fare dei Sassi il proprio orgoglio. Moltissimi di essi, infatti, sono stati riconvertiti in ristoranti, bed & breakfast, residenze lussuose, facendo ripartire l’economia locale tramite un turismo “colto”, fatto di artigianato locale e visite alle antiche chiese rupestri. Si spera pertanto che, passato questo anno ricco di mostre ed eventi, Matera possa diventare un nuovo modello di sviluppo per il Sud dell’Italia. 


“Hanno la forma con cui a scuola immaginavo l’inferno di Dante”

Carlo Levi

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