La bellezza si specchia nel lago. Il borgo medievale di Lovere, facente parte de I Borghi più belli d’Italia dal 2003, sorge sulla punta nord del Lago d’Iseo. Meta perfetta per una fuga romantica, questo borgo con le sue torri e il suo bellissimo lungolago è tutto da scoprire.

Il borgo

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Lovere sorge su una collina, protetta alle spalle dalle montagne dell’alto Sebino, che si affaccia in posizione strategica sulla punta nord del Lago d’Iseo. Il borgo conserva tutt’ora la sua antica struttura, caratterizzata da diverse testimonianze dell’antica città medievale fortificata, tra cui la Torre Civica e la Torricella. La cittadina, facente parte de I Borghi più belli d’Italia dal 2003, si presenta come un grande anfiteatro di splendidi palazzi costruiti con buon gusto e perfetto senso architettonico affacciati sul lungolago, uno dei luoghi più romantici di tutto il borgo.

La storia

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La storia di Lovere è ricca di avvenimenti, basti pensare che il primo insediamento è qui sorto in epoca celtica, tra il V ed il III secolo a.C. Durante i secoli successivi il borgo vide l’arrivo della dominazione romana, che portò la costruzione di un consistente centro abitato sulle rive del lago. Al termine dell'impero romano sul territorio si susseguirono diverse dominazioni, fino all’istituzione del Sacro Romano Impero e di conseguenza dell’inizio del feudalesimo e dell’età medievale, periodo in cui Lovere assunse un aspetto fortificato caratterizzato soprattutto da numerose torri, alcune delle quali sono oggi ancora ben conservate. 

Il territorio passò poi nelle mani della Repubblica di Venezia, il cui dominio durò fino al 1797, grazie al quale il borgo visse un periodo di florido splendore diventando un nuovo borgo rinascimentale. Nel 1815 Lovere passò al Regno Lombardo-Veneto e in quel periodo cominciarono a svilupparsi numerose attività industriali in ambito siderurgico, che tuttora traina l’economia locale.

Il borgo antico e le torri

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Da piazza 13 Martiri, o piazza del Porto, attraversando il rione delle “beccarie”, si sale per il centro storico e si arriva in piazza Vittorio Emanuele, dominata dalla vecchia Torre Civica, alta 28 metri, sulla quale si possono ammirare l'orologio e alcuni affreschi. In questa piazza, racchiusa tutt’intorno da splendidi edifici, confluiscono tutte le vie piccole e strette del borgo medievale. Restano ancora oggi visibili e ben conservate, la Torre Söca, la Torre degli Alghisi e la Torricella rotonda delle antiche mura. 

Accademia Tadini

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Sul lungolago si affaccia il bellissimo palazzo Tadini, costruito in stile neoclassico su disegno dell’architetto Sebastiano Salimbeni tra il 1821 e il 1826, sede dell’Accademia di Belle Arti istituita dal conte Luigi Tadini nel 1828. Il conte cremasco volle edificare questo palazzo per esporre al pubblico le proprie raccolte d’arte e per creare una fondazione che includesse le scuole di disegno e di musica, oggi ancora attive. La galleria Tadini oggi comprende una pinacoteca ricca di tesori, tra cui la Madonna con in Bambino di Jacopo Bellini e varie opere di Francesco Hayez. Al centro del giardino è presente anche una cappella nella quale è custodita la Stele Tadini di Antonio Canova, opera scolpita dall’artista tra il 1819 e il 1821 in ricordo della sincera amicizia con Faustino Tadini, il figlio del conte prematuramente scomparso nel 1799.

Il lungolago

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La parte più romantica di tutto il borgo è sicuramente il suo lungolago, dominato dalle belle facciate di numerose ville e palazzi storici. Lovere venne definita dalla scrittrice inglese Lady Mary Wortley Montagu come il luogo più romantico che avesse mai visto in vita sua. Non a caso, nel 2016, la nuova promenade è stata intitolata alla memoria della scrittrice.

Mi trovo ora nel luogo più amabilmente romantico che abbia mai visto in vita mia

Lady Mary Wortley Montagu

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