Siete pronti a scoprire le infinite opportunità che solo l'Italia sa offrire? Città o posti da vedere, la lingua, il cibo e persino i segreti per conoscere veramente gli italiani. Iniziamo subito!

Prima di mettervi in viaggio verso l’Italia, soprattutto se è la prima volta, è bene che seguiate alcune piccole indicazioni per entrare nel vivo del Paese. Le seguenti informazioni in “pillole”, oltre a darvi un piccolo assaggio attraverso qualche spunto di itinerario, potrebbero evitarvi spiacevoli inconvenienti.

Posti da vedere assolutamente in Italia

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Premettendo che in Italia, da nord a sud, c’è l’imbarazzo della scelta in quanto a luoghi da visitare, proveremo a dare qualche piccolo consiglio per chi ancora non ci è mai stato, ma anche per gli stessi italiani che non l’hanno girata abbastanza. Al nostro paese non manca proprio nulla: dal mare, alla montagna, al lago, alle colline, alle città d’arte. Il Bel Paese è in grado di offrire tutto ciò di cui avete bisogno, per soddisfare le esigenze di qualunque tipo di visitatore. Chi è alla ricerca di natura incontaminata, può optare per il Trentino e la Valle d’Aosta al nord, dove potrete immergevi in ambienti verdi, nell’aria pura e paesaggi incantevoli che si perdono nell’orizzonte .

Chi, invece, è appassionato di storia e arte dovrebbe iniziare la scoperta dell’Italia dalle classiche Roma, Napoli, Firenze e Venezia. Milano, poi, è la città cosmopolita per eccellenza, capitale della moda e dell’economia dove potrete assistere a numerosi eventi culturali di ogni genere e sorta. Le 20 regioni italiane, tutte pregne di storia e cultura, vi regaleranno infinite possibilità di visita. Sicuramente degne di nota le due isole maggiori, Sardegna e Sicilia, spesso identificate erroneamente come mete di turismo balneare in estate. Nulla di più sbagliato. Ci permettiamo, infatti, di suggerirvi un viaggio in queste regioni anche in primavera o in autunno per apprezzarne meglio l’essenza e godervi i posti senza troppo affollamento. L’Italia non vi deluderà mai e sarà una continua scoperta: dalla Capitale d’Italia alla più remota e piccola frazione, resterete incantati da un Paese dalle origini e tradizioni millenarie.

La lingua italiana e i suoi dialetti

In Italia, come è scontato ed ovvio pensare, si parla ovunque l’italiano. Tuttavia, accanto alla lingua ufficiale, scoprirete l’esistenza di dialetti più o meno comprensibili. La lingua italiana standard sarà parlata in maniera sensibilmente differente da un milanese piuttosto che da un napoletano. Nel ritmo, nella musicalità, nella cadenza troviamo tante ricchezze e diversità, seppur nella stessa identica lingua madre. Quanto ai dialetti, la cui prima classificazione in assoluto di deve al Sommo Dante Alighieri nel De Vulgari Eloquentia, va fatta una debita distinzione. In base ad una divisione prettamente geografica, possiamo classificare i dialetti italiani in: settentrionali, toscani e centro-meridionali.

Quelli settentrionali comprendono i dialetti di Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e i dialetti del Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Discorso a parte, va fatto per il toscano. I dialetti toscani presentano una minor distanza con l’italiano. Scompare il binomio lingua-dialetto. Un toscano ricorrerà ad un termine più colorito e meno elegante, ma di base userà l’italiano seppur utilizzando forme lessicali di registro linguistico più basso. Se capite e parlate un po’ l’italiano, di certo in Toscana non avrete problemi ad interagire. Non a caso, la lingua italiana deriva proprio dal fiorentino volgare.

I dialetti centro-meridionali comprendono quelli parlati in Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Una volta a Roma, non avrete alcuna difficoltà nel comprendere la gente del posto; il romano non pronuncia le doppie e tronca le parole, ma tutto sommato non è complesso! Gli ispanofoni a Napoli si sentiranno come a casa in quanto la dominazione spagnola ha lasciato i segni.

I termini spagnoli criatura (=creatura), correa (=cinta) o semana (= settimana) sono entrati nel napoletano e rimasti praticamente quasi intatti (criatura, currea e semmana). Infine, in Sardegna, terra di enorme ricchezza culturale, si parla la lingua sarda. Una lingua a sé, con una sua grammatica e ordinamento, non un semplice dialetto. Possiamo, poi, distinguere i diversi filoni linguistici a seconda della zona in cui ci troviamo: logudorese nel centro-nord, campidanese nella zona più a sud, nuorese, gallurese, sassarese, algherese (assimilabile al catalano) e così via.

Va, però, precisato che le differenze ci sono anche tra città della stessa regione: tra Milano e Bergamo, Roma e Latina, Napoli o Avellino. Niente paura: anche se non conoscono la vostra lingua, gli italiani con i loro gesti teatrali e mimica si faranno capire perfettamente. Se qualcosa non manca a questo popolo è la voglia di comunicare. Se chiedete informazioni alla gente del posto, le avrete e nel modo più fantasioso perché, pur di aiutarvi, ricorreranno alle poche risorse linguistiche in loro possesso.

Cibi assolutamente da provare e street food italiani

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Se c’è una cosa a cui non potete rinunciare in In Italia, quello è il buon cibo. In qualunque città vi troviate, la cucina del posto non vi deluderà, regalandovi specialità a non finire. Partendo dal nord, un bel risotto alla milanese non guasta, oppure una deliziosa polenta guarnita con diversi condimenti a seconda dei gusti. Non dimentichiamo la lasagna bolognese. Alla pasta sfoglia lessata, uniamo una salsa ottenuta dal soffritto di sedano, cipolla e carota per poi arricchire con carni varie finemente tritate. Col ragù è possibile condire anche altri formato di pasta tipici del territorio: le tagliatelle (strisce di pasta sfoglia) e i tortellini. La zona del bolognese è la patria del tortellino, un involtino di pasta farcito di carne o altri ingredienti da mangiare in brodo o condito come normale pasta. Vogliamo dimenticare i formaggi, i salumi, il prosciutto prodotti un po’ ovunque in Italia? Fatene una bella scorpacciata. In realtà, in Italia è impossibile mangiare male per cui, fatevi guidare dagli odori che sentite passando davanti a ristoranti, pizzerie trattorie o tavole calde. A Roma, non potete dire no un bel piatto di pasta alla carbonara o, a Firenze a una bella e succosa bistecca fiorentina. Nelle località di mare, è d’obbligo assaggiare i piatti a base di pesce tra cui la gustosissima frittura. Tuttavia, negli ultimi anni anche in Italia si è diffusa la moda dello street food. Ve ne diamo un piccolo assaggio.

- Pizza al taglio, condita in tanti modi, facile da mangiare anche mentre si passeggia. La trovate ovunque.

- Arancini o arancine (li sentirete chiamare in entrambi i modi) tipici della Sicilia. Un cuore di riso ricoperto da una croccante panatura e condito nei modi più svariati. La ricetta classica prevede l’uso di zafferano, ragù e formaggio filante.

- Panino con la porchetta, specialità soprattutto di Toscana, Lazio e Umbria. Si tratta di carne di maiale, cotto al forno o allo spiedo, disossato, privato delle interiora, condito con erbe aromatiche e spezie. 

Dite la verità, non vi è venuta già fame?

I trasporti

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Per quanto riguarda il sistema dei trasporti in Italia, è d’obbligo fare una precisazione. Le grandi città sono provviste di più reti di trasporti (autobus, tram, metropolitana, treni locali), mentre le piccole località più isolate non godranno di numerosi e frequenti collegamenti. Sicuramente, però, questi piccoli centri più appartati, non subiranno il traffico. Al nord, soprattutto in Trentino i bus passano in orario, anzi anche con qualche minuto in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Per cui, non aspettate l’ultimo momento per recarvi in fermata.

Nelle città come Roma, Napoli o Palermo, il traffico è un vero problema per gli spostamenti, soprattutto per chi ci vive. È preferibile, quindi, non utilizzare mezzi di superficie ma optare per la metropolitana. A Venezia, invece, troverete i traghetti e i vaporetti.

Chi preferisce muoversi in maniera più comoda, senza doversi attenere a degli orari fissi, può scegliere il taxi. Vi raccomandiamo però di accertarvi che si tratti di persone regolarmente autorizzate dal comune in cui vi trovate. In tutto il mondo accade di imbattersi in personaggi improbabili! Il segreto è informarsi sul posto (ad esempio, presso i punti informativi turistici o la struttura dove alloggiate) o preventivamente mentre programmate l’itinerario. Molte città, come Roma, hanno a disposizione un numero verde per informazioni turistiche di ogni tipo, anche sui trasporti. Non fatevi cogliere impreparati!

Gli italiani

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Il popolo italiano, famoso in tutto il mondo, viene spesso associato a stereotipi non reali. Pizza, spaghetti e mandolino è uno di questi. Nulla di più sbagliato! Gli italiani, come si diceva poc’anzi, hanno il culto del buon cibo ma per una ragione. Come nella grande civiltà romana da cui anche essi derivano, il cibo è simbolo di condivisione, convivialità: è un atto di socializzazione. Mangiare, a casa o in un ristorante, equivale a cementare i rapporti umani, familiari, con gli amici o colleghi. Anche il semplice caffè simboleggia questa calorosa e, perché no, affettuosa attitudine.

Sicuramente più rumorosi ed estroversi dei popoli nordici, soprattutto gli italiani del centro-sud a primo impatto sono molto vistosi e teatrali sia nel gesticolare che nel parlare a un “volume” piuttosto elevato. Caratteristica, questa, che stupirà meno gli spagnoli, latini come noi, piuttosto che i giapponesi, noti per la loro estrema riservatezza. All’estero, tuttavia, ci riconoscono anche dei pregi: quello dell’essere sempre alla moda, ben vestiti e curati.

Essendo il Paese del sole, la radiosità e il calore sono l’essenza di questo popolo d’amore che si è sempre dimostrato solidale in tante occasioni. Un italiano è capace di accogliere col sorriso, la gentilezza e la cordialità trasmettendo simpatia persino agli sconosciuti. Se volete davvero godervi Italia, non fatevi ingannare dai luoghi comuni. Vivetela sulla vostra pelle e lasciatevi coinvolgere dalle emozioni e dalle sensazioni. Il nostro è un Paese da esplorare con il cuore!

Apri il mio cuore e vedrai inciso al suo interno: “Italia”.

Robert Browning

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