Tropea è un'incantevole borgo calabrese ricco di storia, folclore, religiosità. Perfetto per chi ama il mare e l'enogastronomia. Venite a scoprire con noi le 6 cose da fare assolutamente a Tropea.

“C’è un sogno chiamato Tropea, si può solo sussurrarlo, ogni cosa più di un sospiro lo farebbe svanire tanto è fragile: contemplalo, vivilo, amalo”.

Marco Aurelio

Tropea è...

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Da pochissimo entrata a far parte dell’esclusivo club dei Borghi più belli d’Italia (Borgo dei borghi), Tropea, già candidata per diventare Capitale Italiana della Cultura 2022 e inserita nell’elenco delle Bandiere Blu, la meglio conosciuta “perla del Tirreno” entra nell’élite delle località che si distinguono per uno spiccato interesse storico, artistico e paesaggistico.

1. Visitare il Centro Storico di Tropea

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Dopo queste precisazioni, partiamo dalle cosiddette “vinee”, le piccole viuzze dell’animato e colorato centro storico, dove si nascondono gemme che si manifestano agli occhi di chi sa andare a cercarle. Tra le tante chiese e gli splendidi portali dei palazzi nobiliari del ‘700 e ‘800, si intrecciano storia e leggenda: si narra, infatti, che a fondare la città fu proprio Ercole in persona, quando si fermò sulle coste dell’Italia Meridionale di ritorno dalle celebri “Colonne”.

L’agglomerato di costruzioni a strapiombo della città vecchia apre scorci magnifici sul mare smeraldo. Vengono chiamati “affacci”, perché è come aprire una finestra nel blu infinito; una naturale terrazza capace di regalare panorami mozzafiato, con le Isole Eolie che si lasciano ammirare nei giorni più limpidi e, in maniera particolarmente suggestiva, al tramonto. Qui, in una qualsiasi giornata di primavera, passeggiando per le strette vie, è ancora facile rimanere rapiti dal canto delle rondini che, da un nido all’altro, si spostano tra gli spioventi tetti delle vecchie case, dall’aria calda e frizzantina e magari, all’ora di pranzo, dal profumo di piatti tradizionali preparati dalla nonne tropeane e appoggiati a raffreddare sui bassi davanzali dei soleggiati finestroni.

Il cuore del centro storico è Piazza Ercole, da dove si raggiunge Palazzo Toraldo che ospita, tra le altre cose, una collezione di reperti archeologici (rarissime lapidi protocristiane dal valore inestimabile). I tre punti panoramici più importanti sono quelli situati a Largo Galluppi, Largo Migliarese e Largo Villetta.

2. Visitare il Duomo di Tropea

Continuando su Via Roma, ci si imbatte nella Cattedrale di Maria Santissima di Romania, il duomo di Tropea, conosciuta anche come la Cattedrale Normanna, perché fu costruita dai normanni alla fine del 1200.

Sorta sui resti di un cimitero bizantino, nel corso dei secoli questo edificio ha subito molti rifacimenti anche a causa dei terremoti che si sono susseguiti. All’interno, sull’altare maggiore, spicca il dipinto della Beata Vergine Maria di Romania, dipinta da un allievo di Giotto intorno al 1230. Questa madonna, santa patrona della città, è molto cara ai tropeani in quanto, secondo la tradizione, ha protetto la popolazione da terremoti, malattie, guerre e carestie. 

3. Ammirare il panorama dal Santuario della Madonna dell'Isola

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Ci spostiamo ora alla marina, la parte bassa della cittadina. Se mai avete visto una foto di Tropea, questa riprende quasi sicuramente il profilo del Santuario della Madonna dell’Isola, popolare luogo di culto che da circa 1.000 anni domina il mare e la marina con la spiaggia ai suoi piedi, raggiungibile da un’antica scalinata scavata nella roccia. Si tratta di una vera e propria “enclave”, in quanto sia la chiesa in cima che lo scoglio che la sorregge sono di proprietà dell’abbazia di Montecassino. Al di là dei motivi religiosi, questo posto merita una visita per la fantastica veduta che offre il piazzale antistante la chiesa, nonché per il rigoglioso giardino botanico posto subito dietro. La suggestione è tanta perché lo sguardo abbraccia tutto l’orizzonte da Punta Riace a Punta Zambrone e si scorgono forbitamente le isole di Vulcano, Stromboli e perfino l’Etna.

4. Assistere alla Processione della Madonna dell'Assunta

Sull’altare maggiore, all’interno della chiesa, si trova la Sacra Famiglia, statue datate al ‘700 che vengono calate a spalla su di un peschereccio ogni anno, il 15 agosto, per la processione della Madonna Assunta. Il giorno della processione, il numeroso corteo di barche dei fedeli tropeani parte dal “Mare Picciulu“ (“mare piccolo”, per via delle esigue dimensioni dell’angolo di spiaggia ai piedi del santuario) e percorre tutto il tratto antistante l’abitato della città, solitamente fino a località “Rocca Nettuno”; dalle spiagge i natanti sospendono per un po’ le loro attività vacanziere, intenti come sono ad acclamare e scattare foto della cerimonia. L’avvenimento termina al tramonto, quando le statue vengono issate per rientrare nella chiesa e la processione si conclude con la Messa e i fuochi artificiali.

5. Andar per Spiagge a Tropea

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La Costa degli Dei (o Costa Bella), di cui Tropea fa parte, si estende per 55 km fatti di grotte, scogli e spiagge bianchissime con cale nascoste e fondali trasparenti. Come “spiagge cittadine” se ne contano in tutto una decina tra quelle libere e attrezzate, che non sono poche se si considera l’intera superfice del territorio (3 kmq); la maggior parte di queste si raggiunge a piedi da più punti della città, attraverso stradine e scalette.

Partendo dal centro, troviamo la spiaggia della Rotonda che è protetta da scogli da entrambi i lati (scoglio dell’Isola e scoglio San Leonardo). Poco più avanti, invece, si trova la spiaggia di Marina dell’Isola, con la suggestiva vista del santuario in cima. Da qui si può raggiungere, anche a nuoto, la Grotta del Palombaro. Ancora più avanti c’è la spiaggia del Cannone, meno affollata. La spiaggia più grande come estensione è la spiaggia ‘a Linguata, punto perfetto per lo snorkeling e raggiungibile da una scalinata abbastanza rigida, la cui fatica viene ricompensata da uno dei fondali più belli della zona. La spiaggia più lontana, ma comunque a circa 1 km di distanza dal centro città, è la libera Spiaggia Passo Cavalieri.


6. Assaggiare la Cipolla Rossa

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Passando infine ai palati, un ingrediente che non manca mai sulla tavola dei tropeani, a cavallo tra primavera ed estate, è sicuramente la celeberrima dolce cipolla rossa. Diffusa prima dai Fenici e poi dai Greci, è sotto i Borboni che questo bulbo diventa espressione della tradizione culinaria italiana in tutta Europa, diventando uno degli alimenti più ricercati e noti. Tralasciando le sue tante proprietà benefiche per l salute, la “rossa di Tropea” viene usata spesso come ingrediente di base nei tanti piatti della tipica cucina locale (anche se, per la sua naturale dolcezza, spesso viene consumata anche cruda, nell’insalata); uno su tutti i “fileja alla cipolla rossa”, ossia una pasta fresca a forma di fusillo lungo, attorcigliato a mano in un attrezzo chiamato, appunto, filej.


Cosa ne pensi di imparare l'Italiano a Tropea?

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Ma Tropea non è solo un posto di mare da visitare d’estate. Infatti i dati degli ultimi anni dimostrano che sempre più persone, principalmente stranieri, scelgono la nostra area come destinazione per periodi di permanenza di medio termine. In questo periodo storico post 2020, poi, fatto di cambiamenti epocali nelle abitudini e nei comportamenti di tutti, si registrano sempre più richieste di assistenza per trasferimenti veri e propri, anche con famiglia al seguito, da parte di lavoratori che hanno la possibilità di lavorare da remoto: è anche di questo aspetto che si occupa Studio Italiano, il centro polivalente, con sede a Tropea, che si propone di offrire servizi educativi, ricreativi e logistici a tutti coloro che amano l’Italia, la nostra cultura e stile di vita. Pur conservando la natura di un centro linguistico, il centro ha sviluppato negli anni competenze sempre più diversificate nel campo dell’accoglienza e dell’assistenza ai visitatori stranieri.

Non solo quindi corsi di italiano, attività ricreative come corsi di cucina calabrese e degustazioni enogastronomiche, ma anche assistenza logistica e burocratica per chi intende vivere per un po’ in Calabria, con un’attenzione particolare agli “smart workers” di tutto il mondo.



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