L'Italia è ricca di città d'arte famose e paesaggi conosciuti visitati da persone proveniente dai luoghi più disparati del mondo, ma se cercate qualcosa di diverso dal solito, una rarità unica; ed avete una settimana di tempo da trascorrere nel paese, ecco qualche suggerimento.

5. Veneto: Barbarano Mossano

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L’Italia è famosa come paese pieno di meraviglie e tesori che si estendono in tutto il territorio: da tutto il mondo giungono turisti interessati ad esplorarli ed ammirarli.

In questo articolo, vi proponiamo 5 mete collocate in diverse regioni uniche nel loro genere e cariche di storia, in grado di attrarre e stupire coloro che li visitano.

Il comune di Barbarano Mossano, nella regione Veneto, nato dall’unione dei comuni di Barbarano Vicentino e Mossano nel febbraio 2018, ad una ventina di chilometri da Vicenza. Questo luogo nasconde delle perle uniche nel loro genere: la Grotta di San Bernardino, con tracce del passaggio di essere umani, animali e stratificazioni terresti risalenti all’epoca dell’uomo di Neanderthal, nota localmente per aver dato rifugio il frate francescano Bernardino Campigli, famoso per le sue predicazioni contro la stregoneria e l’usura nel quindicesimo secolo; la Prigioni, le cui origini incerte indicano che con probabilità si tratti di un avamposto atto a proteggere il castello di Barbarano da Verona e Padova; la Valle dei Mulini con tre mulini d’epoca immersi nel verde, e Villa Montruglio, deliziosa testimonianza architettonica del XVI secolo. 

4. Emilia-Romagna: Tresigallo

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Tresigallo, Città d’Arte nella regione Emilia-Romagna e parte dei Borghi Autentici d’Italia, a 30km da Ferrara. Negli anni Trenta del XX secolo, Edmondo Rossoni, natio del luogo ed all’epoca Ministro dell’agricoltura e foreste, convocò l’ingegnere Carlo Frighi, compaesano, l’architetto paesaggista Pietro Porcinai, il lavoratore del marmo del travertino Francesco ‘Cecchino’ Guerra e l’ingegnere Giorgio Baroni per trasformare Tresigallo nella capitale del razionalismo italiano. Lo scopo era idealmente accostare l’emergente industrializzazione del paese alle comunità periferiche. La città è nota agli appassionati d’arte ed architettura per il suo apparire come una concretizzazione di uno dei quadri di Giorgio De Chirico, o di un set di un film del regista Wes Anderson.

3. Calabria: Pizzo Calabro

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Pizzo Calabro, borgo calabrese famoso per il tartufo tipico che viene prodotto localmente, distante circa un centinaio di chilometri da Reggio Calabria: il tartufo è un tipico prodotto della pasticceria calabrese, un delizioso gelato.
Punto d’interesse è il suo Castello Aragonese, voluto da  Ferdinando I di Napoli, dove si può osservare un elmo in marmo realizzato dallo scultore Antonio Canova, resto di una scultura smarrita nel corso del passaggio di Giuseppe Garibaldi, e le sale-museo dedicate a Gioacchino Murat, Re di Napoli e maresciallo dell'Impero con Napoleone Bonaparte, qui imprigionato e successivamente fucilato nel 1815. La Chiesa Matrice di San Giorgio, eretta nel XVI secolo, custodisce una statua del Cristo ad opera di Gian Lorenzo Bernini e la tomba di Gioacchino Murat. Spostandosi nella meravigliosa spiaggia del comune calabrese, si può accedere Chiesa di Piedigrotta, che si affaccia sul mare, secondo la leggenda scavata nella roccia da naufraghi napoletani a metà del XVI secolo per ringraziare Dio di aver avuto la vita salva dopo un violento naufragio: a principio del XX secolo Angelo e Alfonso Barone, padre e figlio oltre che artisti locali, imbellirono la grotta con statue ricavate dalla roccia stessa con personaggi delle sacre scritture.

2. Sicilia: Fiumara d'Arte

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Fiumara d’Arte: in provincia di Messina, a circa 150km da quest’ultima, si tratta di un museo all’aperto in quanto diversi artisti hanno realizzato 11 opere d’arte contemporanea disposte tra i comuni di Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’AffermoPettineoReitano e Tusa. Si realizza così, tra il 1986 ed il 2010, una sorta di parco di sculture. Tra il 1986 ed il 1989 vennero alla luce le prime tre: in ordine cronologico la prima creazione è ‘La materia poteva non esserci’, di Pietro Consagra. In seguito Paolo Schiavocampo realizzò ‘Una curva gettata alle spalle del tempo’ e successivamente Tano Festa eseguì ‘Monumento per un poeta morto’. In due anni, tra il 1989 ed il 1990, si concretizzarono quattro opere: ‘Stanza di una barca d’oro’ di Hidetoshi Nagasawa, ‘Energia mediterranea’ di Antonio Di Palma, ‘Labirinto di Arianna’ di Italo Lanfredini, ‘Arethusa’ di Piero Dorazio Graziano Marini. Tra il 1991 ed il 1993 diversi artisti portarono in vita le opere ‘Atelier sul mare’, ‘Museo domestico’ e ‘Il muro della vita’. L’ultima scultura risale al 2010 ad opera di Mauro Staccioli e si tratta di ‘38º parallelo - Piramide’. Recentemente questo sito d’arte contemporanea è ritornato alla ribalta grazie al videoclip della canzone ‘Klan’ del cantautore italiano Mahmood, vincitore di Sanremo 2019 e famoso nel resto del mondo grazie al suo secondo posto alla 64° edizione dell’Eurovision Song Contest 2019.

1. Umbria: Narni

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Narni, comune umbro a 70km d’Assisi conosciuto dagli amanti della letteratura fantasy in quanto si crede sia il luogo d’ispirazione di Clive Staples Lewis, autore de ‘Le cronache di Narnia’. Secondo una leggenda locale medievale, si narra che tra Narni e Perugia vivesse un grifone, contro il quale le due città, nemiche, si fossero alleate per ucciderlo: sconfitto, come trofeo Perugia si tenne le ossa della creatura mentre Narni la pelle, motivo per cui nello stemma narnese il Grifone è rosso e non bianco come quello di Perugia. Punti d’interesse della città sono la Rocca Albornoziana costruita nel XIV secolo; il Ponte di Augusto d’epoca romana voluto dall’omonimo imperatore; la ‘Narni sotterranea’ costituita da ipogei e spazi usti nel passato da ordini monastici e popolazione locale; il Museo Eroli con arte locale medievale e reperti archeologica, il Ponte Cardona, parte dell'acquedotto romano della Formina; e la Fonte di Feronia, dedicata alla dea della fertilità. Dal punto di vista religioso, i luoghi di culto più importanti sono lo Speco di San Francesco, grotta dove il santo si ritirò a pregare nel XIII secolo; e la Chiesa di San Francesco costruita nel luogo dove dimorò il santo per alcuni giorni in seguito alla sua morte.

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