In Italia, culla dell’arte e della cultura, sono numerosi i borghi che hanno visto nascere, crescere o semplicemente trascorrere del tempo tra le loro vie i più grandi personaggi della letteratura italiana. Angoli d’Italia che sono stati fonte d’ispirazione per le opere di diversi poeti e scrittori. Scopriamo assieme 5 dei borghi letterari da visitare in Italia.

5. Marche: la Recanati di Giacomo Leopardi

20210923115149Recanati_piazzaLeopardi.jpeg

Nell’entroterra marchigiano, sulla cima di un colle, sorge la famosa cittadina di Recanati, poco distante da Macerata. Qui vi nacque, nel 1798, Giacomo Leopardi, scrittore, filosofo, filologo e maggiore poeta dell’Ottocento italiano. Immersa nello straordinario paesaggio collinare delle Marche, Recanati è stata grande fonte d’ispirazione per Leopardi, e percorrendo le sue vie si possono respirare la vita, la storia e le opere del grande poeta. Basti pensare a “l’ermo colle” della poesia “L’Infinito”, poesia legata proprio ai bellissimi panorami di questa cittadina, o alla piazza su cui si affaccia Palazzo Leopardi, quella che fu la dimora di famiglia dello scrittore, che oggi prende il nome di una delle sue opere più famose “Il Sabato del Villaggio”.

Torre del Borgo e altri punti d’interesse

202109231159496956133983_5755f9d06d_k.jpg

Ovviamente durante la vostra visita a Recanati non può mancare la tappa a Casa Leopardi. Palazzo Leopardi è celebre per essere stata la casa natale di Giacomo Leopardi, dove ancora tutt’oggi risiedono gli eredi della famiglia. Tra le sale visitabili troviamo anche la grande biblioteca, luogo di studio del poeta. Altro luogo leopardiano per eccellenza è l’Orto sul Colle dell’infinito. Si tratta del giardino dell’antico Monastero di S. Stefano, nel quale Leopardi ambientò la sua poesia più famosa: “L’Infinito”. Da vedere anche la Torre del Borgo, risalente al XII secolo e cuore della città, dalla quale è possibile avere una vista spettacolare, grazie ai suoi 36 metri d’altezza.

4. Toscana: il borgo di Castagneto Carducci

202109231207097159633342_6685b53fdb_k.jpg

Nato come Castagneto Marittimo e divenuto poi Castagneto Carducci nel 1907, in onore del famoso poeta che qui vi trascorse i primi anni della sua infanzia, il borgo è situato nel cuore della Maremma livornese, arroccato su di un poggio, a pochi chilometri di distanza dalla costa tirrenica. Questo borgo vista mare è ricco di panorami incantevoli ai quali Giosuè Carducci, primo Premio Nobel italiano per la letteratura, dedicò innumerevoli versi. 

La frazione di Bolgheri

202109231210493906245399_129c338bf5_k.jpg

È immancabile una visita anche alla frazione di Bolgheri, situata a pochi chilometri a nord-ovest di Castagneto Carducci, alla quale Carducci dedicò i versi dell’ode “Davanti San Guido”, nella quale descrive il famoso viale dei cipressi, lungo 5 chilometri, che collega l’Oratorio di San Guido al centro di Bolgheri. Al termine del celebre viale troviamo anche il Castello di Bolgheri, un imponente maniero di origine medievale. 

3. Sicilia: Modica, tra barocco, cioccolato e la poesia di Salvatore Quasimodo

20210923121420city-3458740_1280.jpg

Modica è conosciuta per diversi motivi: è la città del cioccolato, è Patrimonio Unesco ed è il luogo natale del Premio Nobel per la letteratura nel 1959, Salvatore Quasimodo. Salvatore Quasimodo è stato un poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo, il quale trascorse la sua infanzia a Modica, per poi trasferirsi a Messina; infatti, nelle sue opere è presente la Sicilia più profonda. Ma la città di Modica è soprattutto uno degli esempi più significativi, in Italia, di architettura tardo barocca.

Il Museo del Cioccolato e l’arte barocca

20210923121805the-cathedral-of-san-giorgio-3059153_1280.jpg

Tappa imprenscindibile quando si visita la bellissima città di Modica è sicuramente il Museo del Cioccolato, dove il cioccolato, simbolo e orgoglio di questa terra, trova la sua massima celebrazione, tra storia e sapori. Degna di nota è, senz’altro, anche la Chiesa Madre di San Giorgio, monumento simbolo del Barocco siciliano, la cui sola facciata è un vero e proprio capolavoro. Per ammirala in tutto il suo splendore potete recarvi al belvedere posto in via San Benedetto da Norcia, il belvedere più bello della città, da cui sarà possibile avere un’incredibile vista sia su Modica Alta sia su Modica Bassa.

2. Lombardia: Gardone Riviera, la dimora del “Vate”

202109231220467715720724_cf51cae465_k.jpg

Piccolo borgo del bresciano affacciato sul lago di Garda, situato a due passi da Salò, Gardone Riviera è un’elegante località turistica, definita “mitteleuropea”, in cui sono presenti numerosi hotel storici e palazzi d’epoca risalenti alla Belle Époque. Qui Gabriele D’Annunzio, scrittore, drammaturgo, poeta, militare, politico, giornalista e patriota italiano, autentico simbolo del Decadentismo, vi si ritirò in un'esistenza solitaria, dopo la deludente esperienza di Fiume, fino alla sua morte. In memoria della “vita inimitabile" dell’autore è rimasta la sua dimora-museo, il Vittoriale degli Italiani.

Il complesso monumentale del Vittoriale degli Italiani

20210923123859Laghetto_delle_danze_(a_forma_di_violino)_al_Vittoriale_degli_Italiani_DSCF3241.jpeg

Il Vittoriale degli Italiani è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all'aperto, giardini e corsi d'acqua eretto tra il 1921 e il 1938 a Gardone Riviera, commissionato dal poeta e romanziere Gabriele d’Annunzio, che qui vi è qui sepolto. Il complesso monumentale si estende per 9 ettari, in una posizione panoramica dominante il lago del Garda. Nel complesso sono presenti la casa-museo del Vate, il mausoleo degli eroi con la tomba di D’Annunzio, una vera nave, la nave militare Puglia, grandi giardini e un teatro all’aperto. Un complesso monumentale unico nel suo genere, da dover visitare sicurante almeno una volta nella vita.

1. Veneto: Arquà Petrarca e gli ultimi anni del poeta

2021092312415728088061015_1624daad04_k.jpg

Il borgo medievale di Arquà Petrarca sorge sui Colli Euganei, ai piedi del Monte Piccolo e del Monte Ventolone, in provincia di Padova. È considerato uno dei borghi più belli d’Italia e deve il suo nome, come si può ben intuire, al famoso poeta, scrittore e precursore dell’Umanesimo, Francesco Petrarca, che qui vi scorse gli ultimi anni della sua vita. Nel 1369 Petrarca si stabilì ad Arquà nella dimora che gli donò Francesco il Vecchio da Carrara, Signore di Padova, suo amico, e che ancora oggi è visitabile. Casa Petrarca, oggi un piccolo museo a lui dedicato, custodisce intatto lo studiolo che lo accolse nell’ultima fase della sua vita. Infatti nel 1374, pochi anni dopo il suo trasferimento, Petrarca morì. 

In questo piccolo centro medievale, si respira il silenzio e la pace delle colline padovane, e tra i suoi vicoli potrete trovare diversi agriturismi in cui poter assaggiare il piatto tipico di questa zona, i bigoli al ragù, a cui abbinare un ottimo calice di vino, uno a scelta tra i vari vini pregiati qui prodotti.

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti