Il pomodoro è uno dei simboli della cucina italiana. È uno degli ortaggi più comuni negli orti di tutta italia, tanto da essere alla base di molti piatti della tradizione culinaria italiana: dalla celebre pasta col pomodoro all'altrettanto osannata pizza.

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Il pomodoro è uno dei principali ortaggi della tradizione culinaria italiana. Le ricette a base di pomodoro sono tantissime e si tramandano di generazione in generazione senza soluzione di continuità. Siamo spesso legati a ricordi che riguardano la nostra infanzia e il pomodoro è sempre stato un protagonista sulle nostre tavole. Per questo quello che cercherò di raccontarti, è come è nato e come si è evoluto negli anni il più celebre frutto (o verdura che dir si voglia) della nostra storia, in particolare nel territorio campano.

Le origini del pomodoro

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Potrebbe essere scontato pensare che i pomodori siano da sempre un prodotto italiano, ma i pomodori sono di origine sudamericana ed sono arrivati nel vecchio continente solo alle soglie del Cinquecento. Lo sbarco avvenne in Spagna nel 1540 e inizialmente non era utilizzato in cucina, ma solo per decorazione. Infatti i nobili di tutta Europa erano soliti farsi ritrarre con dei frutti esotici. é da questo che deriva il nome di pomo d'oro e dal fatto che inizialmente avesse un colore molto simile al metallo prezioso.

Il pomodoro approdò in Italia qualche anno dopo il suo arrivo in Spagna, grazie ai rapporti con i vari ducati italiani e con l'impero borbonico. A differenza degli altri paesi europei il nostro clima temperato ha favorito lo sviluppo di tale vegetale, tanto da arrivare rapidamente sulle nostre tavole. La maggior parte degli esperimenti culinari sono stati fatti in particolare nel sud Italia. 

L'evoluzione del pomodoro lungo la nostra penisola è legato a tante piccole storie e tradizioni che hanno fatto nascere diverse e famose varietà di pomodori dall'occhio di bue al ciliegino di Pachino Igp. 

Ma la regina del pomodoro in Italia è senza dubbio la Campania, dalle ricette alle tipologie più deliziose.

La Campania e i pomodori: il simbolo della terra

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I pomodori sono uno dei prodotti tipici della Campania. Qui si coltivano diverse specie di pomodori tra cui: il pomodoro San Marzano Dop, pomodorino del Piennolo del Vesuvio, pomodoro di Sorrento e quello della collina stabiese di Quisisana.


Il San Marzano: il pomodoro campano più famoso

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Il pomodoro San Marzano è conosciuto in tutto il mondo ed è uno dei massimi esponenti della cucina campana e della Dieta mediterranea. Il pomodoro San Marzano è di colore rosso con polpa compatta e carnosa. Ha una forma assimilabile ad un cilindro che però tende ad allargarsi verso la punta.

Questo pomodoro è particolarmente adatto alla pelatura, perfetto per gli usi dell’industria di trasformazione. Si adatta ad ogni tipo di utilizzo ed è il più utilizzato per la pelatura industriale e per innumerevoli ricette.

Nel 1996 è diventato un prodotto DOP che ne ha preservato l'esistenza, messa a dura prova negli anni '80 del Novecento. La coltivazione avviene in terreni pianeggianti e soffici, spesso di natura vulcanica e sono diffusi nella provincia di Napoli, Avellino e in particolare nell'agro salernitano da dove ha avuto origine.

Il piennolo del Vesuvio: il vero pomo d'oro

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Il pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop è anch'esso uno dei prodotti tipici e antichi della Campania. La sua caratteristica unica sta nel metodo di conservazione e nella sua conformazione.  Viene conservato con una caratteristica tecnica in cui i pomodori vengono legati in grandi grappoli e appesi fino all'arrivo della primavera a maturare. Questa fase conferisce al pomodorino il suo colore rosso vivo e il suo delizioso sapore agrodolce.

Il pomodorino del Piennolo viene coltivato sulle pendici del Vesuvio, o generalmente su terreni di origine fortemente vulcanica come l'area di Somma Vesuviana. Una curiosità a livello ambientale è che per la coltivazione del pomodorino del Piennolo non si ricorre ad acque d’irrigazione né all’uso di fertilizzanti.


Il pomodorino di Quisisana: POMODAMA, il vero tesoro della Reggia stabiese

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Sulle pendici della collina di Quisisana, all'interno del sistema dei Monti Lattari che preludono la bellezza della penisola sorrentina, si trova un piccolo antro che racchiude un tesoro unico nel suo genere: la Reggia di Quisisana.

Da sempre meta di tutti i sovrani di Napoli a partire da Carlo I D'Angiò, che la fece realizzare in un luogo dall'aria salubre e dagli effetti benefici che nel tempo hanno finito per dare il nome a tutta l'area. In questo palcoscenico naturale nasce il pomodorino di Quisisana, il pomodama, coltivato proprio nelle terre dell'omonima Reggia con le stesse tecniche tradizionali, tramandate di generazione in generazione.  Una tradizione centenaria rappresentata dalla famiglia D’Auria che lavora in queste terre dal 1800, offrendo un prodotto d’eccellenza campana. Nel 2015 la tradizione è tornata in auge con la fondazione dell’azienda agricola DAMA, che ha trasformato un prodotto tradizionale e familiare, in una vera e propria azienda agricola, dove l’antico sapere e i metodi secolari conferiscono unicità al prodotto. 

Il pomodama richiama i sapori più puri di una volta e si divide in due tipologie: la lampadina ed il pendolino. La lampadina è una delle specie più antiche. Si presenta di un rosso vivace e prende il nome dalla sua forma allungata e leggermente allargata al centro. Il pendolino, invece, ha una forma più tondeggiante con una punta alla fine. Se volete acquistare qualcosa di veramente unico e speciale, il pomodama è una buona idea con tutti gli altri prodotti dell'azienda. 

CATALOGO PRODOTTI POMODAMA

Il pomodoro è diffuso lungo tutta la penisola italiana e non si limita ai celebri casi campani. La bontà del pomodoro si può trovare nel Salento, in Sicilia, in Piemonte, in Toscana e in tante altre regioni italiane, ognuna con le sue peculiarità e i suoi sapori. 

Non aspettare ancora! Vieni a provare i sapori e la bontà dei pomodori italiani.

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