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L’Italia che vede crescere ulteriormente la sua lista di patrimoni dell'Unesco, arrivati adesso a 58 di cui 53 di tipo culturale e 5 di tipo naturalistico.

Si sta svolgendo in questi giorni il grande Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, dalla città cinese di Fuzhou, nella parte orientale del paese. Tanti gli stati collegati via internet con il cuore della Cina (per via del covid) per dare seguito a 45 candidature di patrimoni Unesco da parte di diverse nazioni.

In questo senso ci sono delle buonissime novità per l’Italia che vede crescere ulteriormente la sua lista di patrimoni, arrivati adesso a 58 di cui 53 di tipo culturale e 5 di tipo naturalistico.

Gli affreschi di Padova, Montecatini e anche il centro storico di Firenze che si “allarga”

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Dopo anni di lavori e di dossier inviati ai Comitati Unesco, anche i Portici di Bologna sono finalmente diventati Patrimonio dell’Umanità, questo assieme gli Affreschi di Giotto a Padova, all’inserimento di Montecatini Terme nella lista delle “Grandi Città Termali d’Europa” (patrimionio condiviso con altri paesi) e a nuovi riconoscimenti per la città di Firenze.

Nella città veneta di Padova a diventare patrimonio Unesco sono tutto il ciclo pittorico di affreschi del Trecento. Un grande cluster storico artistico che comprende otto palazzi del centro storico, su tutti emergono gli Affreschi di Giotto della Cappella Scrovegni e quelli di Niccolò Miretto e Stefano da Ferrara del Palazzo della Ragione che succedono proprio a un ciclo giottesco perduto in un incendio avvenuto all’inizio del Quattrocento.

Padova accoglie così il suo secondo riconoscimento ufficiale dopo quello del 1997: parliamo dell’Orto Botanico, il più antico del mondo essendo stato fondato nel 1545 e che rappresenta un’eccellenza in campo scientifico oltre che storico artistico. La città diventa così una delle poche città al mondo a possedere ben due patrimoni distinti in lista, così come accade per Tivoli che può contare su Villa Adriana (entrata in lista nel 1999) e Villa d’Este (riconosciuta 2 anni più tardi, nel 2001).

Per quel che riguarda Firenze, la città rinascimentale per eccellenza, sappiamo che il suo centro storico è inserito nella lista dei patrimoni fin dal 1982, praticamente uno dei primi in Italia.

Il perimetro di questo centro però si amplia e da adesso comprendere anche: l’Abbazia di San Miniato, la Chiesa di San Salvatore al Monte, le Rampe, il Piazzale Michelangelo, il Giardino delle Rose e quello dell’Iris.

La bellezza della città già ampiamente riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo si vede quindi legittimata in maniera ancora più ampia e profonda con questa inclusione di un maggior numero di beni artistici e architettonici.

Montecatini Terme

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Il Comitato Unesco ha riconosciuto il sito delle Grandi Città Termali d’Europa, composto da 11 città in 7 Stati: Montecatini Terme in Italia, Baden bei Wien in Austria, Spa in Belgio, Františkovy Lázně, Karlovy Vary, Mariánské Lázně nella Repubblica Ceca, Vichy in Francia, Bad Ems, Bad Kissingen Baden Baden in Germania e Città di Bath nel Regno Unito. 

Queste città sono testimoni della cultura termale, un fenomeno peculiare europeo, con il suo apice a partire dal XVIII fino agli anni ’30 del XX secolo.

Oggi è una giornata storica per l’Italia: Montecatini Terme è iscritto nella lista del patrimonio Unesco” ha dichiarato il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, “Montecatini Terme che rientra in una candidatura transanazionale “The Great Spas of Europe” assieme ad altri 7 Stati, è l’esempio di sistema termale italiano unico, da tutelare e valorizzare. (...)”.

Bologna esulta per il riconoscimento

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Come abbiamo già detto Bologna esulta, con la città fortemente legata culturalmente a questi 62 km di portici, 42 dei quali nell’area del centro storico. Essi finalmente riconosciuti dall’Unesco come un unicum non solo dal punto di vista architettonico e strutturale, ma anche per ciò che essi rappresentano dal punto di vista sociale.

Un infrastruttura di origine medievale che si è evoluta nel tempo connettendo il tessuto urbano della città e che oggi sono un immenso spazio “privato” che si mette a disposizione del “pubblico”

Un luogo dove si vive e si cammina insieme, un esempio straordinario di fusione tra architettura e società umana. Un simbolo che protegge e permette di girare per la città senza ombrello quando piove o nevica, dando persino un giaciglio per la notte a chi è meno fortunato.

Un ulteriore abbraccio di Bologna alle persone, una carezza di una città giovane, aperta e straordinaria.

La Calabria e i suoi Faggi entra nel Mondo Unesco

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Ma ad esultare però non solo la città capoluogo dell’Emilia Romagna ma anche altre parti d’Italia che vedono entrare nella lista oltre 8.000 ettari di foreste italiane, con il riconoscimento dei caratteri ecologici nei parchi nazionali di Aspromonte, Gargano e Pollino.

Per la prima volta entra in lista dei patrimoni un luogo della Regione Calabria, situata nel sud del paese. I massicci dell’Aspromonte e del Pollino hanno i faggi più antichi d’Europa con oltre 600 anni di età. Anche la natura ci ricorda di voler essere protetta e celebrata, soprattutto in questi tempi dove l’ambiente è la cosa più preziosa che abbiamo per vivere, non solo una risorsa di consumo da “sfruttare”.

Questa grande bellezza naturale dunque entra nella lista Unesco di siti di “Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa”. Un immenso patrimonio che il comitato ha iniziato a riconoscere a partire dal 2017 e che adesso vede aggiungersi un altro spettacolare tassello; un tesoro unico nel suo genere, tutto da conoscere e proteggere.

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