Ogni territorio ha la sua storia e la sua identità. Prendiamoci il tempo per scoprirle un po' per volta, lungo i binari di 7 delle ferrovie storiche più belle d'Italia.

Un viaggio lento è una coccola per l'anima, un dono che possiamo fare a noi stessi per riscoprire la gioia di assaporare un momento senza fretta. Il Italia ci sono molti modi per fare esattamente questo, ma uno dei più affascinanti è salire a bordo di un treno storico per viaggiare come facevano i nostri nonni.

Trainati da locomotive a vapore su binari rimasti abbandonati a volte per decenni, proveremo l'emozione di un autentico tuffo nel passato, attraverso piccoli borghi pieni di storia e città d'arte, immersi in alcuni degli scenari naturalistici più belli del paese.

7. Ferrovia della Valsesia - Piemonte

20211112144628vigneti.jpg

La linea nata in origine per collegare Novara con Varallo Sesia attraversa un paesaggio splendido e vario, che solca la Pianura Padana per poi inerpicarsi lungo il fianco delle montagne.

Il percorso ad anello, che inizia e finisce a Novara, percorre un primo tratto di alcuni chilometri, attraversando le grandi pianure agricole del Piemonte. Tra risaie e campi di cereali, ci inoltreremo poi nei boschi di pioppi o correremo lungo i vigneti. Successivamente la locomotiva a vapore percorre la valle del Sesia offrendo alla vista panorami bellissimi, con i monti innevati che spesso fanno da sfondo.

A Varallo si può scendere per conoscere da vicino il borgo antico, sede fra l'altro di un museo ferroviario e di un celebre complesso monumentale. Il Sacro Monte, monastero arroccato su una ripida collina, è raggiungibile tramite funivia.

6. Linea ferroviaria Palazzolo sull’Oglio-Paratico Sarnico – Lombardia

20211112145231treno.jpg
Un tempo questa linea, dedicata per lo più ai treni merce, aveva la caratteristica unica di consentire il trasporto sia su terra che su acqua, tramite apposite chiatte.
Il tragitto che è possibile fare ancora oggi solca la valle del Parco Regionale del Fiume Oglio fino al lago d'Iseo, per terminare proprio prima dell'antico imbarco.
Lungo il percorso ci imbatteremo in diverse testimonianze delle attività che si svolgevano un tempo lungo tutta la linea ferroviaria, come ad esempio una piattaforma girevole che serviva per l'inversione di marcia dei treni a vapore. Le verdi colline della Franciacorta definiscono il paesaggio della regione, con i magnifici castelli, le ville nobiliari e i vigneti che producono ancora oggi una grande varietà di vini di grande pregio. 

5. Subappennina Italica – Marche

20211112150026santuario_della_Madonna_del_Sasso.jpg
Questo è uno dei treni storici più antichi d'Italia. La linea fu progettata inizialmente per scopi bellici ma mai completata. È comunque lunga quasi 32 km e percorre un'area affascinante e piena di storia.
Si parte a Fabriano per terminare il viaggio a Pergola, passando per la stazione in disuso di Bastia-Rucce. Uno dei motivi principali per visitare questa zona è la Gola della Madonna del Sasso con il suo bellissimo santuario di epoca longobarda, che si affaccia a strapiombo sulla cresta della montagna.
Tutta l'area in realtà è ricca di itinerari per chi ama le passeggiate in bici, l'hiking e le escursioni. Una tappa da non perdere è anche il museo delle miniere dello zolfo in località Cabernardi.

4. Ferrovia dell'Irpinia – Campania

20211112150608monti_picentini.jpg
I binari che attraversano l'appennino campano hanno alle spalle una storia sfortunata. Pur essendo stata a suo tempo un'opera di ingegneria all'avanguardia, questa linea è sempre stata mal collegata con i maggiori centri abitati, quindi non molto utilizzata. Successivamente i binari hanno subito danni durante la seconda guerra mondiale e a causa del terremoto che devastò l'Irpinia nel 1980.
Oggi però l'Irpina Express è stato rivalutato come itinerario turistico, e lungo i suoi 119 km di lunghezza si possono ammirare piccoli paesi arroccati sui monti e una natura rigogliosa, seduti su comode poltrone di velluto dal fascino antico.
Si parte da Avellino per viaggiare seguendo spesso il corso dei fiumi Sabato, Ofanto e Calore o per ammirare il panorama sui monti Picentini. I binari entrano poi in Basilicata e successivamente in Puglia, fino alla stazione di Rocchetta Sant'Antonio, attraversando, fra l'altro, una lunga serie di ponti, viadotti e gallerie, che hanno permesso di solcare un territorio molto vario e talvolta aspro.

3. La Ferrovia dei Templi – Sicilia

20211112151144valle_templi.jpg
La Valle dei Templi di Agrigento non avrebbe bisogno di presentazioni. Siamo in una delle aree archeologiche più importanti d'Italia, dove le testimonianze dell'antica Akragas offrono ai visitatori scenari mozzafiato. Un piccolo treno elettrico corre da Agrigento Bassa a Porto Empedocle, lungo un tragitto non particolarmente lungo, appena poco più di 10 km.
Mandorli e ulivi accompagnano i viaggiatori, per uno spettacolo che incantò anche Goethe.
Attraverso un viadotto in ferro e pietra il treno attraversa il fiume San Leone arrivando a Tempio di Vulcano, una fermata con una magnifica vista sul parco archeologico e sul Giardino della Kolymbetra. Un vero paradiso per chi ama la natura e la storia.
Comincia poi una lenta discesa verso il mare attraverso la terra natale di Luigi Pirandello, dove ancora si trova la sua casa. Il viaggio finisce a breve distanza dall'area portuale di Porto Empedocle, in una piccola stazione ottocentesca di grande fascino.

Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole… Dalla finestra vediamo il vasto e dolce pendio dell’antica città tutto a giardini e vigneti

J. W. Goethe

2. La Ferrovia della Val d’Orcia – Toscana

20211112152823Val_D_Orcia.jpeg
La locomotiva a vapore che percorre questa linea è chiamata Treno della Natura, e cosa potremmo aspettarci, da una delle più belle aree della Toscana, se non paesaggi indimenticabili? La Val d'Orcia è infatti patrimonio UNESCO per le sue bellezze naturali, come i calanchi o i colli di Montalcino, famosi anche per i loro ottimi vini. In realtà tutta l'area è celebre per le sue prelibatezze.
Il viaggio inizia in provincia di Siena, ad Asciano, per terminare a Monte Antico, in provincia di Grosseto. Lungo il tragitto i binari incrociano l'antica via dei pellegrini, la Francigena, che andava da Canterbury fino a Roma, ad oggi uno degli itinerari di trekking più amati d'Italia. 
Campi di grano e immense distese di girasoli accompagnano i viaggiatori attraverso paesaggi da cartolina, e sullo sfondo le dolci colline toscana coronate da piccoli borghi. Alcuni di questi sono tra i più belli e amati della Toscana, come ad esempio Pienza e San Quirico d'Orcia

1. La Ferrovia dei Parchi – Abruzzo

20211112153911Transiberiana_Italia.jpg
Nel cuore dell'Abruzzo, fino a oltre 1000 metri d'altitudine, viaggia un treno storico che attraversa ben tre parchi nazionali: quello della Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e la riserva naturale di Collemeluccio-Montedimezzo.
Dove le aspre cime dell'Appennino incontrano gli altipiani carsici abruzzesi, la natura da spettacolo in ogni stagione. D'estate i prati sono verdi e vi pascolano gli animali, d'inverno invece la neve ricopre ogni cosa creando un'atmosfera da sogno. Proprio ai silenziosi paesaggi innevati che si possono ammirare d'inverno, la ferrovia deve il soprannome di Transiberiana d'Italia, con cui è generalmente conosciuta.
La tratta principale e più amata è un itinerario ad anello che inizia e finisce a Sulmona. Dalla piccola città, patria di Ovidio e dei confetti, il treno prosegue inerpicandosi in quota fino a raggiungere i 1268 metri di altitudine, attraverso tornanti e salite talvolta in forte pendenza.
Passando per la nota stazione sciistica di Campo di Giove, viaggeremo attraverso i boschi ai piedi del Monte Porrara, per arrivare alla seconda stazione più alta d'Italia, quella di Rivisondoli-Pescocostanzo. Successivamente il treno attraversa la valle del fiume Sangro dove si trova l'incantevole borgo di Castel di Sangro, che sicuramente vale una visita.

Piaciuto l'articolo? Faccelo sapere

Potrebbe interessarti

Potrebbe interessarti