In Campania, in particolar modo nella città di Napoli ci sono numerosi parchi pubblici, zone verdi e aree protette nelle quali è possibile trascorrere delle giornate all'aria aperta, respirando ossigeno, liberando i polmoni dallo smog cittadino. La città di Napoli regala ai suoi cittadini degli ampi spazi verdi ideali per i bambini ma anche per gli adulti, per delle lunghe passeggiate o sempliceme

Il Real Parco di Capodimonte a Napoli

Una delle zone verdi, la più grande per estensione, della città di Napoli è il parco reale di Capodimonte. Si tratta di un parco cittadino situato nella zona alta di Napoli, Capodimonte. Il parco è famoso agli occhi del mondo per ospitare al suo interno il Museo Real di Capodimonte. Un museo che racchiude inestimabili opere d'arte, tra cui le famose ceramiche di Capodimonte, famose in tutto il mondo.

Il parco è una vera opera d'arte ma a differenza di una statua, un dipinto o una composizione musicale un giardino non può mai dirsi ultimato. Si tratta di un organismo vivente, che continua a crescere a trasformarsi, tanto che un luogo muta continuamente d’aspetto, anche da un giorno all'altro.

Il parco di Capodimonte si estende per una superficie di centoventiquattro ettari, protetto in parte da una cinta muraria realizzata negli anni 20 del XIX secolo. Al parco vi si può accedere attraverso due porte, la porta principale, Porta Grande, lungo Via Ponti Rossi e una porta secondaria, Porta Piccola. Una terza porta, Porta Caccetta, viene creata nel 1816, ampliata nel 1834, demolita durante la metà del XX secolo e ripristinata agli inizi degli anni 2000.

Il parco è oggi meta turistica ambita per chi visita la città di Napoli ma non solo. I cittadini napoletani amano trascorrere le giornate al parco, soprattutto in estate, distesi sui prati verdi, in stile inglese, per fare un picnic all’aria aperta, fare Jogging o semplicemente fare una passeggiata. Il parco è dotato di attrezzi per l’allenamento, un percorso chiamato “percorso vita” adatto a tutti gli sportivi che vogliono tenersi in allenamento senza dover andare in palestra. Al parco è possibile portare i proprio cani a spasso, grazie alle due aree cani messe a disposizione dall’amministrazione.


Il Parco Virgiliano a Napoli

Uno dei luoghi preferiti dai napoletani, soprattutto dai più giovani e dagli studenti, è il Parco Virgiliano, detto anche "parco della Rimembranza". Il parco è situato sulla punta estrema del promontorio di Coroglio, sulla collina di Posillipo, a 150 metri sul livello del mare. Il parco è luogo amato dagli studenti, che amano distendersi al sole e studiare all'aria aperta ma è anche luogo perfetto per fare una passeggiata o mangiare un gelato, bere una birra e trascorrere un po' di tempo libero con i bambini. Il parco è dotato di una pista d' atletica, accessibile a chiunque, e di un campo da calcio regolamentare, per potersi allenare in totale libertà. Durante il periodo estivo si tengono molti corsi di allenamento all'intero del parco. Il Parco Virgiliano gode di una bellissima vista, grazie ai suoi belvedere, dell'intero golfo di Napoli: dal Vesuvio alla costa di Sorrento e soprattutto si affaccia sul bellissimo isolotto di Nisida e sul litorale di Bagnoli. Il parco fu realizzato negli anni '30 su un'area di 21.5000 m², negli anni '60 fu realizzato al suo interno un impianto sportivo tutt'ora esistente. Il nuovo impianto è stato inaugurato nel Giugno del 2002, e da allora è tornato ad essere un importante luogo di sport, natura e aggregazione per famiglie, giovani e sportivi intenti a trascorrere ore di svago e spensieratezza in uno degli scenari più belli della città.

Al parco vi si accede da viale Virgilio, tramite un'entrata monumentale che conduce ad un piazzale nel quale campeggia una fontana di recente costruzione.

Villa Floridiana a Napoli

Uno dei polmoni verdi della città di Napoli e in particolare del quartiere Vomero è Villa Floridiana. Si tratta di un bellissimo parco pubblico, accessibile tutto l’anno gratuitamente, che si trova nel cuore del Vomero. Si accede al parco attraverso due vie, Via Cimarosa e Via Aniello Falcone. La Villa risale al XVlll secolo e nel 1816 il Re Ferdinando l di Borbone, figlio di Carlo di Borbone, la acquistò per regalarla alla moglie, Lucia Migliaccio, duchessa di Florida, come residenza estiva. La Villa porta ancora oggi il nome della moglie del Re. La Villa è perfetta per fare delle passeggiate immersi nel verde, per fuggire dallo smog e dall’inquinamento acustico della città. I cittadini del Vomero amano fare picnic e passare delle mattinate a leggere, all’intero del parco è possibile fare colazione o pranzare godendo del verde circostante grazie alla presenza di un bar situato all’intero della Villa. Da Villa Floridiana è possibile ammirare un panorama mozzafiato del golfo di Napoli.

All’interno del parco è presente il Museo Duca di Martina, sede delle maggiori collezioni italiane di arti decorative e delle ceramiche. La struttura comprende attualmente più di seimila opere raccolte nel corso dell’Ottocento dal duca di Martina, Placido de Sangro. Manifatture in avorio e corallo, dipinti, maioliche, miniature e smalti, sono esposti al piano terra insieme con oggetti d’arredo e mobili del XVII secolo.

La Villa Comunale di Napoli

A pochi passi dal bellissimo lungomare di Mergellina vi è un'area verde che funge da polmone per la città e luogo di svago per i cittadini di Napoli, parliamo della Villa Comunale. La Villa Comunale di Napoli è un giardino pubblico che separa la Riviera di Chiaia dal lungomare di via Caracciolo. Un polmone verde di Napoli che si estende tra Piazza della Repubblica e Piazza Vittoria. Da sempre luogo di ritrovo dei giovani e anziani. Un luogo dove poter fare una passeggiata, leggere un libro, mangiare un gelato o bere qualcosa di fresco. Grazie ai suoi enormi spazi aperti è perfetta per fare jogging, attività sportiva o andare in bicicletta. La Villa è dotata anche di parchi giochi per i bambini.

La Villa Comunale viene costruita dal vicerè Don Luis de la Cerda che nel 1697 creo il Passeggio Reale. Un lungo viale, decorato da due file di alberi e ben 13 fontane, da utilizzare nelle belle giornate per intrattenere gli amici con feste e ricevimenti. Tra il 1778 e il 1780, per volere di Ferdinando IV di Borbone, l’area venne totalmente ripensata. I lavori vennero affidati a Carlo Vanvitelli, figlio del più noto Luigi che si avvalse della collaborazione del giardiniere reale Felice Abbate. L'ingresso al passeggio era riservato esclusivamente ai reali e nobili.

All'interno della Villa ci sono degli edifici degni di nota, tra i quali la Casina Pompeiana, destinata nel 1880 a ospitare mostre d’arte; la grande Cassa Armonica (progettata da Enrico Alvino) in ghisa e vetro per i concerti; la Stazione Zoologica A. Dhorn con l’annesso Acquario. Spazio anche allo shopping, ogni terzo e quarto weekend con il più grande mercatino delle pulci della città.

Il Parco Vergiliano a Napoli

Chi viene a Napoli non può non passare per il Parco Vergiliano. Il Parco, sito a Piedigrotta, una delle zone più basse di Napoli, vicino la Riviera di Chiaia, prende il nome dal mausoleo presente al suo intero che secondo gli storici raccolga le spoglie e la tomba del sommo poeta romano Publio Virgilio Marone, detto anche Virgilio. La guida di Dante nella Divina commedia non è l'unico a giacere all'intero del Parco, riposa infatti anche un altro sommo poeta italiano: Giacomo Leopardi. Il Parco è un connubio di arte, storia e natura, il tutto visitabile tutti i giorni e gratuitamente. Il sentiero che conduce ai due sepolcri è adornato da piante e arbusti di vario genere, tutti citati, in modo molto particolare, dai poeti all’interno delle loro opere, il tutto è corredato da didascalie dipinte a mano su piastrelle maiolicate. È possibile ammirare le famose ginestre a cui Leopardi dedicò una della sue ultime poesie, oppure immergersi tra gli allori, i cipressi e le querce di cui Virgilio parla nelle Bucoliche e nelle Georgiche.

Anche Goethe, durante il suo Grand Tour, passò per il Parco Vergiliano. Il poeta tedesco attraversò la Crypta Neapolitana una grotta scavata nel tufo, lungo un percorso di circa 700 metri, che univa Fuorigrotta e Mergellina, e il cui ingresso è proprio all’interno del Parco. Oggi la crypta non è più percorribile.

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