Vorresti immergerti nell’atmosfera dei miti e leggende, scoprire itinerari insoliti e uno street food che delizia il palato dei turisti di tutto il mondo? 
Le stradine di questa città millenaria profumano di storia, qui verrai travolto dai venditori ambulanti che attirano attenzione per vendere la loro merce, ti affascinerà il folklore locale, i colori e gli odori dell’ eterna “Tutto Porto”
La capitale del Mediterraneo è un insieme architetture e stili unici in un'eterna atmosfera magica, di arte e meraviglia. Ogni visitatore sceglie il suo personalissimo giro del cuore in quella che è stata eletta Capitale Italiana della Cultura 2018.

Visit Palermo ti propone le 11 cose da fare assolutamente a Palermo

11 - Far una fresca colazione con la granita e la brioche

Nelle calde giornate di primavera ed estate, la brioche soffice e profumata con un bottoncino di pasta sopra è perfetta da gustare con una fresca granita. Puoi scegliere se essere baciato dal sole in uno dei tanti bar di Mondello oppure immerso nella frescura della vegetazione, seduto in un bar dell’elegante via Principe di Belmonte 

10 - Scoprire l’arte siculo-normanna, unica al mondo

Non puoi perdere la visita alle chiese uniche al mondo: 

- La Cattedrale
Ha una storia che risale all'epoca punica, mentre in epoca romana qui sorgeva un luogo di culto cristiano. In epoca bizantina fu risistemata e la dominazione araba la rese poi una moschea. Dopo i normanni e gli spagnoli, con i dovuti rifacimenti, è arrivata fino a noi per come è attualmente.

- La Cappella Palatina
Risale al XII secolo, è famosa in tutto il mondo per i suoi splendidi mosaici. La chiesa è dedicata a San Pietro Apostolo. Concepita come cappella privata, è uno dei esempi più spettacolari dell’arte del popolo trilingue. Il detto “toglie il fiato” può essere attribuito letteralmente a questa cappella-meraviglia

- La Martorana 
Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, chiamata anche La Martorana, si trova vicino alla chiesa di San Cataldo su piazza Bellini. Ci sono diverse peculiarità che la contraddistinguono. Innanzitutto fa parte dell'eparchia di Piana degli Albanese, dove si svolge la liturgia con il rito bizantino. Diventata chiesa monumento storico, è inserita nel Patrimonio dell'Umanità Unesco, nell'ambito dell'"Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale". Altra curiosità riguarda il nome: si dice che proprio le suore dell'omonimo monastero inventarono i dolci locali famosi in tutto il mondo: fatti con farina di mandorla e zucchero, i deliziosi frutti vengono chiamati “di Martorana".

- San Giovanni degli Eremiti
Questa chiesa è un altro simbolo della città, presente su tutte le cartoline. Con le sue cupole rosse, sembra più una moschea. Rosse eppure non lo sono mai state veramente. La chiesa fu realizzata sotto il dominio di Ruggero II tra 1130 e 1148, ma le cupole rosse sono uno sperimento dell’architetto Patricolo nel 1882

- San Cataldo
Anche San Cataldo colpisce per la sua architettura arabeggiante. Costruito nel periodo di Guglielmo I (1154-66), l’edificio è famoso per la merlatura arabeggiante al di sopra della quale spiccano i volumi emisferici delle tre caratteristiche cupolette rosse, conferendo all’edificio un particolare fascino esotico. Dal 1937 la chiesa è la sede dei cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il più antico e prestigioso ordine sacro-militare che da allora ne detiene la custodia. 

9 - Andare per i mercati alla ricerca di tradizioni e prodotti locali

Rumori, profumi e intorno palazzi in rovina. Seguendo l'odore del mare, tra viuzze strette, non è difficile trovare i mercati storici, che sono quattro. 

La Vucciria, tra Piazza Caracciolo e dintorni, un tempo era una bottega della carne, tanto che il termine era originariamente boucherie in francese, che significa proprio macelleria.

Il Capo, si trova nell'omonimo quartiere ed è di età musulmana: sorge lungo le vie Carini e Beati Paoli, la via di S.Agostino e la via Cappuccinelle. 

Ballarò va da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory verso Porta Sant'Agata ed in molti lo scelgono anche per la presenza di cibi cotti e di strada. 

Borgo Vecchio, tra piazza Sturzo e piazza Ucciardone, rimane aperto fino a tardi regalando alla zona un tocco tradizionale ma esotico anche al crepuscolo.

8 - Provare il mitico street food

Ai mercati o nei bar, l'importante è che sia buono. Pasta con finocchietto selvatico e pinoli, Pasta con le sarde, Parmigiana, Caponata, Alici arrotolate, Pane e Panelle, Crocchette di patate, Sfincione, Anelletti al forno (pasta al forno), pane con la milza (pane ca’ meusa), la famosa frittula, le arancine e stigghiole. Lo street food palermitano è unico nel suo genere, nato molto tempo fa, non lascerà il tuo palato indifferente!

7 - Scoprire Palermo sotterranea scendendo ai Qanat

Questi antichi acquedotti del periodo arabo si raggiungono accompagnati dalle guide delle associazioni che in diversi periodo dell’anno organizzano le escursioni sotterranei. Sono stati scavati 14 metri sottoterra e l'esperienza è davvero emozionante.

6 - Organizzare una salita a piedi verso Monte Pellegrino (l'acchianata)

Sul Monte sacro si trova il luogo di culto a Santa Rosalia – una martire che fermò la peste in città nel 1624. Le viste mozzafiato si aprono sul porto e sulla meravigliosa Mondello. La salita tradizionale, alla quale partecipano molti giovani, si fa il giorno 4 settembre.

5 - Scoprire la vegetazione rara dell'Orto Botanico

Nato a fine Settecento, doveva contribuire allo sviluppo delle Scienze botaniche nell'interesse soprattutto della Medicina e dell'Agricoltura e dare ulteriore decoro alla città. Tra i suoi viali ci sono specie rarissime come l'amatissimo albero del cotone.

4 - Stupirsi della Palazzina Cinese

Questa esotica e stravagante casena, edificata “alla cinese”, è una delle dimore più belle della città di Palermo, un piccolo gioiello d’arte e di architettura realizzato alla fine del 1700.  Real Casina Cinese è anche stata dimora del re Ferdinando IV di Borbone. Il palazzo  rispecchia un gusto ed un amore per l’arte orientale che si era diffuso in Europa già nel 1600 e che aveva indotto molti nobili ad adornare le proprie abitazioni con evidenti richiami all’arte cinese. C’è chi sostiene che lo stile orientale fu dedicato espressamente all’amante del re, che era appunto una cinese. 

3 - Farsi affascinare dal cuore antico di Palermo - chiesa dello Spasimo

La Chiesa dello Spasimo non fu mai una chiesa. L’atmosfera suggestiva affascina i turisti e i palermitani che amano passare le ore silenziose tra le antiche mura. E’ situata nella Kalsa, antico quartiere arabo, la sua costruzione risale al Cinquecento. Divenne teatro, lazzaretto, magazzino e ospedale. Nel Novecento i terremoti danneggiarono l'edificio che solo nel 1988 fu restaurato e poi riconsegnato alla città nel 1995. Ospita diverse rappresentazioni culturali, musicali e mostre.

2 - Stupirsi del miracolo della piccola “che dorme

Da quasi cento anni, il miracolo di Rosalia Lombardo, al Convento dei Cappuccini, è noto a tutto il mondo. La piccola, morta a due anni nel 1920 dopo una probabile polmonite, fu fatta mummificare dal padre. Il metodo usato ne ha permesso la perfetta conservazione fino ad oggi, tanto che sembra stia solo riposando.

1 - Godersi la bellezza di Mondello

A due passi da Palermo si trova Mondello, località balneare della Sicilia, rinomata nel mondo oltre che per la bellezza delle sue spiagge, anche per la mitezza del clima, il pregio del suo contesto storico-architettonico e per la presenza di ottime attrezzature ricettive.
Mondello è piana di ville in stile Liberty, la piaggia è considerata una delle più belle del mondo. Pur essendo una località frequentata maggiormente durante la stagione estiva ha un particolare fascino anche in inverno, che in Sicilia spesso regala delle bellissime giornate fresche e prive di vento, che recano in sé una luminosità resa assoluta dalla limpidezza del cielo.

Ti è piaciuto questo breve giro in città? Breve ma pieno di splendori antichi, breve ma intenso, breve e lungo, perché ogni esperienza vissuta guardando il mondo con gli occhi sbarrati si prolunga nel tempo, diventa un pezzetto d’eternità. Questa città, ogni volta, ti stupirà e ti affascinerà, dolcemente ti attrarrà a sé. Come scriveva il grande letterario tedesco Johann Wolfgang von Goethe, “chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo”. 
E ci saranno ancora tante altre meraviglie da vedere e visitare, seguici in questa meravigliosa avventura! 

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