Nella zona settentrionale di Viterbo,a circa 30 kilometri da Roma, si erge nella valle dei Calanchi un piccolo borgo medievale il cui fascino, dovuto non solo alla sua ricchezza storica ed artistica ma anche al territorio dove è stato costruito, lo rendono uno dei borghi più belli e caratteristici d’Italia, stiamo parlando di Civitella D’Agliano.

La storia di Civitella D’Agliano

Civitella d'Agliano in realtà ha molte storie da raccontare. Partendo dalle prime tracce di popolazioni che hanno vissuto il territorio è possibile risalire fino agli Etruschi, ma sappiamo che il territorio ebbe un’esplosione demografica alla fine dell’impero Romano, quando gran parte della popolazione per difendersi dalle continue invasioni barbariche, decise di insediarsi su una rupe tufacea, luogo dove risiede tutt’ora il borgo,un fenomeno noto agli storici del periodo definito come “incastellamento”.

Più problematica resta la cronologia della fondazione di Civitella, anche se le ricerche sembrano indicare il secolo undicesimo. Fondazione e costruzione voluta dai conti di Bagnoregio i quali nei secoli successivi assunsero poi il cognome dei Monaldeschi della Cervara.

Il resto della storia del borgo si inscrive nel solco di un perenne conflitto tra la nobiltà locale avversa alla egemonia politica e militare della Chiesa e il Vaticano. Sappiamo infatti che nel XIV° secolo i feudatari di Civitella erano schierati con la fazione ghibellina e per questo motivo il Papato attraverso le milizie del comune di Orvieto, ordinò l’insediamento degli Orsini alla guida del paese con la distruzione e la conseguente riedificazione del castello. I secoli successivi sino alla annessione al regno d’Italia avvenuta nel 1870 sono stati testimoni di queste continue lotte per la guida di Civitella, anche se ad affermarsi, nonostante i continui tumulti, fu l’influenza della chiesa che rese Civitella feudo del comune di Orvieto.

Civitella D’Agliano, un luogo da visitare

Civitella d'Agliano è situata su di una rupe tufacea nella zona settentrionale della provincia di Viterbo che prende il nome di "Alta Tuscia ". Il territorio, per lo più collinare, trova la sua unicità dal fatto che è immerso e circondato da lingue di argilla biancastra che prendono il nome di calanchi, i quali conferiscono al paesaggio un aspetto quasi lunare.

Arrivati poi al borgo resterete colpiti sin dai primi momenti dalla sua struttura: infatti alla sinistra dell'arco d'ingresso al centro storico si estende tutto il complesso della chiesa parrocchiale di Civitella. In realtà sono due chiese: la parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Callisto e la "Madonna delle Grazie"; svetta sopra i tetti di entrambe il campanile settecentesco. In queste chiese potrete ammirare le opere di due grandi artisti del XVIII° secolo, il Naldini e il Mazzanti.

Oltre al Borgo le cose da vedere a Civitella sono tante, a partire dall’oasi del WWF del lago di Alviano per arrivare alla Valle dei Calanchi. Ma Civitella non è solo storia e paesaggi. Il paese ogni anno è promotore di molti eventi culturali e culinari. Citiamone alcuni. La sagra della birra e della pizza si svolge a metà agosto nel favoloso centro storico di Civitella. Abbiamo poi la caratteristica festa dell’acqua, ideata per festeggiare l’allaccio delle zone di Torriti, Liticata e Cecca alla rete idrica dell’acquedotto di Civitella d’ Agliano, festa che prevede da ogni anno a partire dal 2005 l’organizzazione di una cena aperta a tutti. Per chiudere ricordiamo la Manifestazione internazionale delle arti figurative che si svolge tra luglio e agosto, in questo periodo il borgo medievale di Civitella d’ Agliano, si riempie di attività culturali, con il ricordo di artisti di fama mondiale.

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