L'orto botanico di Napoli è una delle strutture più belle e invidiate della città. Ha un'ampia estensione e una forte presenza storica. Conserva in esso circa 9000 specie vegetali e quasi 25000 esemplari. Scopriamo insieme le sue bellezze.

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Tra le sue attrazioni Napoli annovera uno degli orti botanici più belli di tutta Italia. L'orto botanico di Napoli, conosciuto anche come Real Orto botanico, per la sua origine reale, ospita esemplari di specie ormai estinte in natura o gli antenati selvatici di molte delle attuali piante da frutto che sono indispensabili per affrontare gli eventuali cambiamenti climatici.

Oggi l'orto botanico di Napoli è una struttura dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Ma scopriamo insieme qualcosa in più di questa bellissimo antro.

La storia dell'orto botanico di Napoli

L'orto botanico fu costruito nell'area di proprietà di alcuni gruppi religiosi e venne realizzato nel 1807 su commissione di Giuseppe Bonaparte.L'intero impianto è opera di diversi architetti: Giuliano de Fazio e Gaspare Maria Paoletti, che si sono occupati rispettivamente della parte alta e della parte bassa dell'orto.

L'orto aprì alla città ufficialmente nel 1811 concentrandosi principalmente sulla coltivazione di molte specie di interesse medico ed esotiche. Successivamente vennero implementate diverse specie che giunsero a toccare nel 1860 quasi 9000 unità. La struttura è composta da due livelli, diverse serre riscaldate (dette stufe calde), diverse aree ben settorializzate e il castello, che risale al XVI secolo. 
L'anno successivo venne istituito il museo botanico. Nel 1906 dopo un grosso periodo di declino l'orto subì un notevole restauro di alcune strutture e venne aumentata la collezione di specie vegetali. Tale risistemazione portò all'istituzione della Stazione sperimentale per le piante officinali  e diede il via alla costruzione di una struttura destinata a diventare nuova sede dell'Istituto. 

Durante la Seconda guerra mondiale ci furono delle grosse modifiche e alterazioni dell'orto. Molte strutture vennero distrutte dai bombardamenti e il ferro venno sottratto per scopi militari. Molte porzioni dell'orto vennero utilizzati per coltivare beni di prima necessità e inoltre una parte fu riadattata in un campo da calcio per ospitare le partite del Napoli.. Dal secondo dopoguerra, in particolare 1967, l'orto raggiunse l'autonomia economica ed amministrativa, che portò migliorie all'intero complesso come: nuove serre, un impianto di riscaldamento e una rete di distribuzione idrica. Nel 1980 a seguito del terremoto l'orto venne risistemato ulteriormente, raggiungendo la conformazione attuale.a

La struttura dell'orto botanico

L’Orto Botanico di Napoli è diviso secondo diversi giardini tematici che creano percorsi che si intersecano tra di loro: quello sistematico, ecologico e etnobotanico: dalle piante del deserto, a quelle velenose o le citate nella Bibbia ci sono tanti settori e campi sperimentali  tra cui un giardino tutto dedicato ai non vedenti.

Anche l'architettura dell'orto merita una menzione particolare. La serra temperata, è un edificio con una lunga facciata composta da semicolonne doriche scanalate che inquadrano delle aperture ad arco tamponate da delle ampie vetrate. Accedendo da via Foria troviamo subito l'edificio del dipartimento di Biologia vegetale della Federico II.

Il castello del XVI secolo si trova nella zona che confina con il Real Albergo dei Poveri. Il suo nome deriva dalle torri circolari che compongono la sua facciata. Nel castello si trova il Museo di Etno-botanico e Paleo-botanica che raccoglie i gruppi di piante che hanno visto la loro origine agli albori della Terra.

L’orto botanico è immerso nel tessuto cittadino napoletano e sembra quasi come un sogno ad occhi aperti quando ci si ritrova davanti ad una distesa di verde nel bel mezzo della città. L’orto botanico di Napoli è uno dei più vasti e ricchi d’Italia ed è un posto da visitare assolutamente a due passi dal centro storico. Infatti l'orto botanico si trova nei pressi di Piazza Carlo III all'inizio di via Foria a pochi passi dal Museo Archeologico di Napoli.

Se siete attratti dalla natura e dalla storia l'area dell'orto botanico è veramente intrigante per un soggiorno a Napoli. Infatti se sei interessato a vivere questo pezzo di città non posso fare a meno di consigliarti il bed and breakfast LH51, un luogo bellissimo dove passare il tuo tempo in città.

Cosa stai aspettando? La bellezza di Napoli e i suoi luoghi nascosti ti stanno aspettando.

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