Le Marche sono una regione del centro Italia che presenta un perfetto connubio tra luoghi d'arte, paesaggi naturalistici e mare. Qui in questo articolo troverete una proposta di itinerario di 7 giorni in questa zona.

7. Fermo

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Fermo è una città ricca di storia, un borgo medievale che ti stupirà. La piazza centrale, il Duomo che sovrasta il paese, una vista dal mare ai monti e le più grandi cisterne romane di acqua potabile al Mondo dopo Istanbul. La piazza è molto accogliente con i baretti e i locali. 

Sulla piazza si impongono diversi edifici: il Palazzo dei Priori, il Loggiato di San Rocco ed il Palazzo degli Studi. E' possibile visitare le affascinanti Cisterne Romane: si può camminare nei sotterranei e visitare le 30 stanze dove i romani raccoglievano l’ acqua da bere.

Imperdibile è il belvedere di Fermo da dove si gode una vista meravigliosa. 

Altri must a Fermo sono la Biblioteca con 15000 antichi e il magnifico Mappamondo del 1713 disegnato a mano da Amazio Moroncelli bravissimo cartografo di Fabriano e il Teatro dell'Aquila, capolavoro del Settecento Marchigiano. 

6. Recanati

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I luoghi di Giacomo Leopardi: qui è possibile visitare i luoghi che hanno svolto la funzione di culla ed ispirazione al celeberrimo poeta marchigiano, ovvero la Casa di Giacomo Leopardi e la Casa di Silvia (in realtà, Teresa) collocati presso la piazzuola del Sabato del Villaggio dove è stata ambientata l'omonima poesia; il Parco del Collo dell'Infinito, da cui Leopardi trasse ispirazione per il suo famoso componimento; Piazza Giacomo Leopardi, racchiusa tra una costa della Chiesa di San Domenico e la chiesa di Sant'Agostino: il suo campanile è la torre antica cantata nel Passero solitario. Dal Liceo Classico Giacomo Leopardi è possibile avere una visuale suggestiva sul Conero. Qua e là lungo le strade della città sono appesi alle pareti dei negozi, incorniciati da vecchi bancali di legno, frammenti delle poesie più note del compositore. 

5. Loreto

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Loreto è meta di tanti pellegrinaggi per la presenza della Basilica della Santa Casa: nel 1291, con Nazareth e tutta la Palestina sotto il dominio dei Mamelucchi d'Egitto, secondo la tradizione alcuni angeli prelevarono la Santa Casa e la portarono via in volo nell'attuale Italia. In base ad alcune ricerche storiche e archeologiche, la Santa Casa venerata pare proprio essere la dimora di Nazareth in cui Maria nacque, fu educata e ricevette l'annuncio angelico. Dopo diversi spostamenti voluti dagli angeli (prima ad Ancona, poi Banderuola) le tre pareti di pietra che la compongono furono trasportate a Loreto nel 1294 quando i crociati furono espulsi dalla Palestina. Documenti e scavi archeologici vanno confermando l'ipotesi che le pareti della Santa Casa sono state trasportate a Loreto su una nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli, che regnava sull'Epiro. Dalla metà del 1400, per proteggere queste umili mura di pietra e per accogliere la crescente folla di pellegrini in visita alla sacra reliquia, a Loreto iniziarono i lavori per la costruzione del magnifico santuario. Il rivestimento marmoreo che avvolge le pareti della Santa Casa fu voluto da Giulio II e realizzato su disegno del Bramante (1507). In seguito Cristoforo Roncalli dipinse la Sala del Tesoro e la cupola, Francesco Selva che decorò l’Atrio della Sacrestia, mentre Tiburzio Vergelli costruì il maestoso battistero. A completamento dei lavori, Carlo Maderno creò nel 1600 la fontana che orna la piazza del santuario, mentre nel 1700 Luigi Vanvitelli realizzò il campanile che svetta sul lato sinistro della basilica. Vi furono altri intervento anche nel XIX e XX secolo, tra cui, nel VI Centenario della Traslazione della Santa Casa, la promozione da parte della Congregazione Universale della Santa Casa, fondata nel 1883; della decorazione di sette cappelle absidali con le offerte dei fedeli di una lingua o di una nazione.

4. Genga

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Grotte di Frasassi: Si trovano all'interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. L'ingresso della grotte è stato scoperto solamente nel 1948 dal Gruppo Speleologico Marchigiano di Ancona e, successivamente, nel 1966 e nel 1971, furono scoperte le diramazioni che portavano a tutte le altre sale collegate. Queste esplorazioni hanno portato alla luce nuovi cunicoli, pozzi e imponenti gallerie, per un totale di circa 5km. È un ecosistema sotterraneo completo, in cui è ancora possibile osservare la formazione delle concrezioni, le gocce che scavano e costruiscono le proprie architetture e in cui la vita continua indisturbata da milioni di anni. La lunghezza complessiva delle Grotte di Frasassi è stata stimata in 30 km e il suo ambiente più grande, l’Abisso Ancona, possiede un volume pari a circa 1.000.000m3, con un’altezza di 240m.

3. Urbino

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Due must della città di Urbino!

La Galleria Nazionale delle Marche: ospitato nel Palazzo Ducale di Urbino voluto da Federico Montefeltro, la sua costruzione si portasse per diverso tempo: il periodo più noto è quello dell’architetto Luciano Laurana. Con un decreto regio del 1921, venne istituita ufficialmente la Galleria Nazionale delle Marche che ospita capolavori di artisti quali Guido Reni, Piero della Francesca e Raffaello Sanzio, oltre che meraviglie architettoniche come lo Studiolo del Duca.

L’Oratorio di San Giovanni Battista: le prime notizie di questa struttura risalgono al 1365, che indicano che vi fosse in precedenza un ospedale e luogo di accoglienza di pellegrini. La sua costruzione si ultimò nel 1396 e già ne 1416 risulta affrescato con storie della vita di Gesù Cristo e San Giovanni Battista ad opera dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni secondo lo stile gotico-fiorito dell’epoca.

2. Ascoli-Piceno

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Siete appassionati di chiese e cattedrali? Ecco cosa troverete ad Urbino per voi!

Il Battistero di San Giovanni: in stile romanico, la è struttura si basa su quella di un battistero del V-VI secolo a sua volta costruito su reperti di mura di un tempio pagano romano sul lato est: la struttura attuale risale al XII secolo. La forma ottagonale, simbolo del battessimo, ricorda quello del battistero degli Ariani di Ravenna. All’interno si trovano le tracce di una fonte battesimale del XIV-XV secolo, atta a battezzare bambini, che sostituì quella del V-VI secolo, utilizzata invece per battezzare gli adulti.

La Cattedrale di Sant’Emidio: edificata sui resti di un’antica basilica civile del foro romano, l’edificio subii diversi adattamenti fino al XVI secolo, quando vennero realizzati il nuovo altare e la facciata su disegno di Cola dell’Amatrice. All’interno si trovano varie opere d’arte e la cripta costruita nel 1504.

La Chiesa di Santa Maria della Carità: costruita probabilmente nel XIV secolo, è ex-sede della Confraternita della Disciplina, la chiesa assunse l’appellativo ‘della Scopa’ per via dell’utilizzo di fruste a forma di scope durante le processioni. Nel 1532 ebbero inizio i lavori sotto la direzione e su disegno dell’architetto Cola dell’Amatrice, ma venne completata solo verso la fine del XVII secolo subendo influenze barocche come dettava lo stile del tempo. 

1. Gradara

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Il Castello di Gradara: noto tra gli appassionati di letteratura per essere il luogo teatro del mito di Paolo e Francesca, celebre coppia del V canto dell’Inferno della Divina Commedia, nasce come fortezza medievale nel XII secolo secondo la volontà di Pietro e Ridolfo De Grifo, è stata in seguito anche residenza della famiglia Sforza, il cui membro Giovanni sorprese la famosa coppia sopracitata all’origine della leggenda. Nella stanza degli amanti è possibile anche osservare il vestito che l’attrice Eleonora Duse indossò nell’opera teatrale ‘Francesca da Rimini’. Altri punti d’interesse del castello sono il Cortile d’Onore; il Salone di Sigismondo ed Isotta, membri della famiglia Malatesta che succedette alla famiglia De Grifo nel XIII secolo; la Sala della Passione, il Camerino di Lucrezia Borgia, la Stanza del Vescovo e la Sala dei Putti.

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