10 - Piazza IV Novembre e Fontana Maggiore

La visita di Perugia non può che partire dalla centralissima Piazza IV Novembre, il salotto buono della città ed è il punto di partenza delle cinque vie cittadine. Sulla piazza, sede dell’antico Foro Romano ma di impianto medievale, si affacciano alcuni dei più importanti edifici storici perugini, dal Palazzo dei Priori alla Cattedrale di Perugia. Attualmente la piazza è scenario di concerti durante la manifestazione denominata “Umbria Jazz”. Al centro si trova la spettacolare Fontana Maggiore, simbolo della città di Perugia: si tratta di una delle più belle fontane italiane. Progettata in stile gotico nel Duecento da Nicola e Giovanni Pisano, è in pietra di Assisi rosa e bianca, sormontata da una vasca in bronzo. La fontana ha la decorazione incentrata in 50 bassorilievi e 24 statue con cui Nicola Pisano e il figlio Giovanni ornarono le due vasche poligonali concentriche. Nella vasca inferiore sono rappresentati i mesi dell'anno con i segni zodiacali e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale, le arti liberali e personaggi della Bibbia e della storia di Roma.

9 - Palazzo dei Priori

Il gotico Palazzo dei Priori era il palazzo pubblico della città, sede in passato e ancora oggi in parte, del Municipio di Perugia. È uno dei migliori esempi di palazzi medievali di questo tipo in Italia. Lo spettacolare esterno vale l’interno; la Sala dei Notari, con archi e soffitto a cassettoni, è riccamente affrescata, mentre la Sala del Consiglio vanta un affresco del Pinturicchio. La parte più antica è quella che ospita la Sala dei Notari, ossia la parte angolare fra la piazza e Corso Vannucci costituita da tre finestre trifore con portale trilobato sul lato piazza e da dieci finestre sul lato corso. Fu il primo cantiere, eseguito fra il 1293 e il 1297 ad opera di Jacopo di Servadio e Giovannello di Benvenuto. All’interno del palazzo è possibile ammirare:

    • Sala dei Notari, precedentemente al 1582 detta "Sala del Popolo", è una grande sala di forma rettangolare costituita da una sequenza di otto archi trasversali a tutto sesto reggenti coperture a cassettoni lignei. Le pareti sono rivestite di begli affreschi dell'ultimo decennio del XIII secolo che narrano Leggende, Storie bibliche e Massime e raffigurano stemmi di podestà e capitani del popolo succedutisi nel governo della città. Sono probabile opera del Maestro del Farneto e del Maestro Espressionista di Santa Chiara. Gli stalli e seggi lignei sono cinquecenteschi;
    • Sala del Consiglio comunale, posta al primo piano è sita la dove sopra porta è collocato un affresco del Pinturicchio raffigurante la Madonna fra due Angeli. Vi si conservano le statue originali del 1272 del Grifo e del Leone, che erano all'esterno del portale della sala dei Notari sorrette dai mensoloni;
    • Cappella dei priori, è situata al terzo piano, che venne affrescata fra il 1454 e il 1480 da Benedetto Bonfigli con Storie della vita di San Ludovico da Tolosa e Sant'Ercolano;
    • Galleria Nazionela dell’Umbria, è situata al terzo piano del palazzo conserva la maggiore raccolta di opere dell'arte umbra ed alcune tra le più significative opere dell'arte dell'Italia centrale, dal XIII al XIX secolo esposte in decine di sale con le opere di Duccio di Boninsegna, Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Piero della Francesca, Pinturicchio, Perugino, Orazio Gentileschi, Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e altre.
    • Sala del Collegio del Cambio, affrescata dal 1498 al 1500 dal Perugino, con aiuti dell'allievo Raffaello ed arredata con un grande bancone ligneo (Domenico del Tasso, 1492-1493) e seggi lungo le pareti (Antonio da Mercatello, 1508). Completa la decorazione una statua di terracotta dall'attribuzione incerta (forse di Benedetto da Maiano) raffigurante la Giustizia.
    • Sala del Collegio della Mercanzia, situato nel secondo fondaco a destra del portale maggiore, è rivestito interamente da una decorazione lignea tardogotica. 

    8 - Cattedrale di San Lorenzo

    Dal lato opposto di Piazza IV Novembre si trova la Cattedrale di San Lorenzo, il Duomo della città di Perugia. Progettata all’inizio del Trecento da Fra Bevignate, la Cattedrale non fu mai completata questo spiega il particolare aspetto della facciata e delle mura laterali, che rivelano ancora ganci portanti pensati per fissare un successivo rivestimento in marmo, mai aggiunto. Una cattedrale... “nuda”, in un certo senso. Curiosamente, la facciata non si trova sul lato di Piazza IV Novembre, su cui corre invece il muro laterale, ma sulla vicina Piazza Danti. Il portale è barocco, e nel chiostro è possibile visitare il bel Museo Capitolare.

    7 - Rocca Paolina

    Se il cuore di Perugia è Piazza IV Novembre, le sue viscere sono gli affascinanti sotterranei della Rocca Paolina. Vi si accede da diversi accessi (Piazza Italia, Via Masi, Viale Indipendenza, Porta Marzia). La Rocca Paolina è una fortezza voluta da Papa Paolo III alla fine della guerra “del sale”, realizzata su progetto di Antonio da Sangallo il giovane (1540 - 1543). La Rocca, elevata su cinque livelli, era composta da un corpo principale e da un avamposto, collegati da un corridoio. Il primo fu realizzato sul colle Landone, il secondo - chiamato tenaglia - fungeva da presidio avanzato. In quanto emblema del dominio pontificio sulla città, venne in parte demolita nel 1848 e dopo il restauro del 1860, voluto da papa Pio IX, venne definitivamente demolita la parte che occupava l'attuale Piazza Italia. Dell'antico assetto rimangono solo i sotterranei del palazzo papale, luogo di straordinaria suggestione, ancora in parte sepolto, attraversato dalle scale mobili e utilizzato come sito espositivo.

    6 - Basilica di San Domenico

    Situata in Piazza G. Bruno e via del Castellano l’imponente struttura squadrata della Basilica di San Domenico e del suo campanile è difficile da non notare, e domina il profilo di Perugia anche da lontano. Di impianto gotico, la grande chiesa venne costruita in due fasi, dal 1300 al 1458 subendo poi numerosi restauri, e parte dei suoi arredi è stato depredato nel corso della storia. E’ costituito in prevalenza da opere che risalgono al XVII e al XVIII sec., ma rimangono anche affreschi del XIV-XV sec. nella zona del transetto e nella cappella di Santa Caterina. Pregevoli appaiono il monumento funebre di papa Benedetto XI (XIV sec.), la grandiosa vetrata alta m. 23 del 1411 di Bartolomeo di Pietro e Mariotto di Nardo, il dossale di Agostino di Duccio (1459), il coro del XVI sec. e l’organo seicentesco. Di particolare attrattiva, sono anche il campanile, originariamente cuspidato, e le vaste soffitte, dove sono presenti tracce della originaria chiesa gotica.

    5 - Museo Storico della Perugina e Casa del Cioccolato

    Un po’ di dolcezza non fa mai male, e a Perugia è piuttosto facile procurarsela... Naturalmente visitando il Museo Storico della più celebre fabbrica della città, la Perugina presso Stabilimento Nestlé Italiana S.p.A.. Il museo, che si trova a San Sisto, a qualche chilometro da Perugia, ripercorre oltre un secolo di storia del celebre cioccolato, fra fotografie d’epoca, attrezzature e dettagliate spiegazioni sulle varie fasi di lavorazione del cacao. L’esperienza può essere completata con una visita alla fabbrica, o con un laboratorio alla Scuola del Cioccolato. E, sì! ci sono gli assaggini.

    4 - Pozzo Etrusco

    Vi si accede dalla centralissima Piazza Danti, Un capolavoro dell’antica ingegneria idraulica. E’ profondo circa 36 metri ed è alimentato da almeno tre vene d’acqua. Costituiva il principale serbatoio idrico della città in età etrusca e romana. I primi 5,30 m. della canna cilindrica presentano un rivestimento in grandi blocchi di travertino, nella cui parte sommitale si innesta una doppia capriata che sorreggeva la copertura in lastroni di travertino. Nella cavità del pozzo si ammirano le travi in legno usate come copertura e procedendo nella discesa lungo un cunicolo, creato in età posteriore un tempo usato come cantina, si entra direttamente nel vivo della costruzione tramite una passerella umida e scivolosa attraverso il quale si ammira la sua imponente maestosità. Le pareti sono dei grandi blocchi squadrati originari sui quali si evidenziano i segni delle funi utilizzate per il prelievo dell'acqua, nel tratto iniziale della canna la parete è ricoperta di conci in travertino che oggi sono ricoperti da incrostazioni calcaree e muffe dovute alla presenza di umidità. Inoltre sui blocchi del paramento sono leggibili segni alfabetici riconducibili a quelli delle mura cittadine. Sulle pareti del rivestimento in travertino si nota un'apertura, probabile bocca di alimentazione del pozzo, che da qui riceveva acqua dalle falde sotterranee. L'omogeneità di materiale e tecnica costruttiva tra il pozzo, la cisterna di via Caporali e le mura consente di ipotizzare che il pozzo sia stato realizzato come infrastruttura pubblica e presumibilmente collocato lungo la viabilità principale.

    3 - Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone

    Si trova in località Ponte San Giovanni a 5 chilometri dal centro di Perugia, che si trova quella che è forse la più affascinante delle memorie etrusche della città umbra. L’Ipogeo dei Volumni è una tomba sotterranea risalente alla seconda metà del II secolo a.C. Vi si accede attraverso una ripida scalinata che scende nel sottosuolo, ed è articolata in più ambienti dove sono state ritrovate iscrizioni e varie urne decorate, in marmo travertino. L’Ipogeo è parte dell’area archeologica della più ampia Necropoli del Palazzone, costituita da quasi 200 tombe. Un ripido e grandioso dromos (corridoio) di accesso conduce alla camera sepolcrale di Arunte e Lars Volumnio; la tomba è suddivisa secondo lo schema planimetrico della casa romano-italica, con le stanze attorno all’atrio centrale.

    2 - Mangiare la Torta al Testo

    La torta al testo ha origini antichissime. Nasce come alternativa non lievitata al pane tradizionale. Ne esistevano due varianti: quella di grano, più popolare, e quella di granoturco, utilizzata dalle famiglie benestanti. Il piano di cottura, un disco dello spessore di circa 3 cm, è chiamato testo dal latino 'testum', ovvero la tegola in laterizio sulla quale, nella Roma antica, venivano cotte le focacce. Originariamente si fabbricava in casa scolpendo grosse pietre refrattarie oppure modellando un impasto di argilla e ghiaia finissima, mentre oggi è possibile acquistarlo in ghisa o cemento. Oggi viene gustata naturale o farcita con prosciutto, salsiccia cotta, verdure lesse, salumi. Attenzione! Non chiamatela piadina come tutti i “forestieri”.

    1 - Osservare il panorama di Perugia

    Dalle vedute del belvedere Carducci, dalla terrazza del Mercato Coperto e da Porta sole ove in tutto ciò potrete ammirare le mura di cinta della città, i vari rioni e campanili e le vallate umbre che si estendono per tutto l’orizzonte.

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