La cucina veneziana è realizzata con pochi ingredienti ma ricchi di gusto. Nonostante la città di Venezia sia famosa in tutto il mondo per la sua immensa bellezza, arte, architettura e storia, in pochi conoscono la sua raffinata tradizione gastronomica.

Cucina veneziana: semplicità e influenze di varie culture

Venezia è stata interamente costruita sull’acqua, edificata su centinaia di isolotti all’interno di una vastissima laguna separata dal mare solo da sottili banchine di sabbia, di conseguenza la maggior parte delle pietanze sono legate al mare. Le stesse fondono terra e mare, unendo gusti e sapori che abbinati tra loro creano piatti sfiziosi alla vista e al palato apprezzati dai locali e dai visitatori di tutto il mondo.
Semplicità gastronomica unita a raffinate preparazioni culinarie, risultato dell’unione e mescolamento tra culture e tradizioni diverse, soprattutto grazie all’utilizzo di materie prime locali abbinate ad altre che arrivavano da luoghi lontanissimi grazie alla fitta rete commerciale della repubblica marinara.
Il pesce, elemento cardine della gastronomia veneziana alla base di moltissime ricette, ha rappresentato il principale sostentamento degli abitanti della laguna fin dal primo periodo di insediamento (V secolo d.C.). Non è un caso che Venezia, come descritto dallo scrittore Tiziano Scarpa, ha “la forma di un pesce”, infatti vista dall’alto la città somiglia ad una grande sogliola distesa sul fondo della laguna.
Data l’anima mercantile della Repubblica e i rapporti commerciali della città con i porti più importanti del Mediterraneo e quelli intercontinentali, nella cucina veneziana troviamo ingredienti come l’uvetta, i pistacchi, le noci, le mandorle, i datteri, di provenienza orientale. Ingredienti che entrano nella tradizione gastronomica veneziana per realizzare piatti annaffiati con le varie “malvasie”, da cui i noti luoghi per la mescita dell’omonimo rinomato vino dell’isola di Cipro, colonia veneziana (dal 1489 al 1571).
Le influenze greco-bizantine, ebraiche, arabe, nord-europee, armene, turche, sono in parte ancora evidenti nella cucina veneziana a cominciare dall’importante uso delle spezie. Per conservare i cibi erano utilizzate erbe aromatiche e spezie, queste ultime determinarono la ricchezza economica della città marinara: la cannella arrivata da Ceylon, il cumino dall’Africa del Nord, il cardamomo dall’India. E ancora i chiodi di garofano dalle isole delle Molucche, il papavero, quello da oppio usato nella farmacopea dei numerosi spezieri, lo zenzero dall’Oriente, la noce moscata e parte del suo involucro, il macis, dalle isole Molucche. Sicuramente il re della cucina veneziana è il pepe, nelle sue diverse varietà, originario dall’India, largamente usato per condire le varie pietanze.

Gransapor Ristorante: degusta le migliori specialità gastronomiche veneziane nel cuore di Venezia

Dal 2012 i fratelli Emiliano e Ermal Biraku ristoratori innamorati della città di Venezia e della sua storia millenaria frutto di contaminazioni di culture diverse iniziano la loro avventura nel mondo della ristorazione inaugurando tre ristoranti tipici dove riprendono la gastronomia classica veneta restando fedeli alla tradizione in una veste moderna e innovativa.
Nelle tre sedi Gransapor Ristorante, Garden e Bistrot non distanti da Piazza San Marco, dalla Chiesa di San Zaccaria e dal campo di Santa Maria Formosa, ognuna caratterizzata da un fascino unico e inconfondibile, gusterete il meglio della cucina tipica veneziana con le migliori materie prime, interpretate con maestria e curiosità da abili chef per soddisfare i palati più raffinati.

Nel cuore di Venezia, sulla Fondamenta dell’Osmarin a due passi dal celebre “Ponte del Diavolo” o “Ponte della Tentazione”, Gransapor Ristorante e Gransapor Bistrot vi accoglieranno in un ambiente accogliente potendo gustare il meglio della cucina veneziana seduti comodamente su un tavolino ai bordi di un canale dove ascolterete i racconti del gondoliere che attraversa il canale sulla sua gondola. Da “Gransapor Garden” in Salizada San Lio potrai rilassarti durante la tua passeggiata per le calli veneziane in uno splendido giardino potendo gustare molte pietanze scelte da un menù ricco di prelibatezze e di bontà.

Gransapor Ristorante mantiene viva la tradizione della gastronomia veneziana facendo conoscere ai visitatori le ricette tipiche legate alla storia della città: tra i piatti più rinomati e gustosi della tradizione gastronomica potrete gustare Risi e Bisi, piatto tipico a base di riso e piselli, gli Spaghetti al nero di seppia, il Baccalà mantecato, le Linguine alla Bùsara, le Sarde in Saòr, i Bigoli in salsa e l’immancabile Fegato alla veneziana. Disponibili anche una varietà di antipasti, gustose pizze, primi e secondi prelibati, dessert, piatti vegetariani e per celiaci.

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I piatti più famosi della cucina veneziana

Tra le ricette più rinomate ci sono le sarde in saòr, antipasto squisito della cucina veneziana, piatto nato dall’esigenza dei marinai veneziani di conservare il pesce durante le lunghe traversate in mare. Una ricetta preparata in una terrina con sarde fritte che vengono servite con cipolle cotte con aceto e caramellate, pinoli e uvetta.

Il baccalà mantecato è una ricetta delicata e raffinata, in origine un piatto povero che oggi si è elevato anche a piatto gourmet. Si prepara con lo stoccafisso, merluzzo essiccato, cotto nell’acqua e latte e sapientemente mantecato, servito come antipasto e piatto unico.

Il fegato alla veneziana è una ricetta semplicissima e molto gustosa dai grandi contrasti: da una parte il sapore intenso del fegato di vitello, dall’altra la dolcezza della cipolla di Chioggia. Gli altri ingredienti sono: salvia, burro, olio extravergine d’oliva e brodo.

I bigoli in salsa sono un piatto della tradizione gastronomica veneta. Sono l’equivalente di “pasta con le sarde”. È un piatto gustoso con un condimento semplice: cipolle affettate finissime, sarde, olio d’oliva extravergine e i bigoli: grossi spaghetti con superficie porosa e ruvida e una buona consistenza che riesce a trattenere i sughi. Un piatto dal sapore salino e marino.

I risi e bisi erano il piatto dei dogi della Repubblica di Venezia. L’ingrediente principale sono i piselli ed è un piatto tra una minestra e un risotto. L’altro protagonista della ricetta è il riso della varietà del vialone nano, un riso semi fino, dal chicco tondeggiante e di media grandezza con la caratteristica di gonfiarsi durante la cottura e assorbire di più il condimento.

Dal sapore raffinato e piccante le linguine alla bùsara: secondo la leggenda la bùsara era la pentola d’acciaio che i pescatori usavano per cucinare il pesce sui pescherecci, secondo altri il termine deriverebbe da «bùsaria» ovvero bugia-fregatura in riferimento agli “scampi imbrogliati”. Un piatto dove si fondono la dolcezza dello scampo carnoso e la piccantezza del peperoncino.

Immancabili gli spaghetti al nero di seppia, oltre a essere gustosi e fanno la felicità di grandi e bambini a causa del loro colore nero corvino. Nella laguna di Venezia il nero di seppia è un ingrediente impiegato fin dai tempi antichi. In origine lo si usava per condire le seppie stesse tagliate a tocchetti, poi qualcuno ha pensato di usarlo anche con gli spaghetti.

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