L'Italia, si sa, è terra di tradizioni culinarie. Una delle più originali e antiche è quella del confetto di Sulmona, una piccola delizia a base di mandorla.

Chi sa cosa avrebbe pensato il grande poeta Ovidio se avesse saputo che la sua fama sarebbe stata offuscata, un giorno, da un piccolo e semplice dolcetto di mandorle e zucchero. Sulmona, bellissima città d'arte situata nel cuore dell'Abruzzo, è infatti quasi più famosa per i suoi confetti che per aver dato i natali al celebre autore delle Metamorfosi.

La tradizione dolciaria della città, però, è anch'essa molto antica e pare fosse apprezzata sin dai tempi dell'imperatore Tiberio. Di certo ancora oggi i confetti di Sulmona stuzzicano tanto i palati nobili, come quelli dei reali d'Inghilterra o del Qatar, quanto quelli delle persone comuni che visitano o abitano la città. Non è solo questione di gusto, però. Le botteghe dolciarie che si trovano un po' ovunque in città sono un vero spettacolo da ammirare poiché i confetti vengono prodotti in un'enorme varietà di colori e uniti insieme per formare composizioni semplici come piccoli e delicati fiori, o complesse come vere e proprie sculture.

Le origini del confetto di Sulmona

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Si potrebbe dire che i confetti, a Sulmona, siano sempre esistiti. Secondo diverse testimonianze questi piccoli dolci erano già noti e amati ai tempi degli antichi romani, che li utilizzavano come doni pregiati. Anche il nome, confetto, deriva dal latino conficere, che vuol dire preparare.

Ben più tardi, in epoca medioevale, i confetti erano ancora parte integrante delle tradizioni locali, in particolare di quelle nuziali. Boccaccio nel Decamerone descrive l'usanza di lanciarne alcune manciate agli sposi nel giorno del matrimonio, per buon augurio. Si tratta di un'abitudine mai scomparsa e viva in tutta Italia ancora adesso.

A Sulmona sono inoltre molto popolari i piccoli bouquet fatti di confetti avvolti in una seta così impalpabile da sembrare trasparente, in tulle leggerissimo o anche in plastica. Queste bellissime creazioni si devono alle clarisse del locale convento di Santa Chiara, che a quanto pare furono le prime e confezionare queste opere d'arte in miniatura da donare alle giovani spose nobili nel giorno delle loro nozze, fin dal XV secolo.

Inizialmente i confetti erano preparati con mandorle e miele, ma quando lo zucchero ha iniziato a diffondersi in Europa i maestri dolciari lo hanno sostituito sempre più spesso al miele, dando ai confetti la forma e il sapore che conosciamo. Tuttavia per diverso tempo lo zucchero è rimasto un ingrediente raro e costoso e questo ha fatto sì che altrettanto a lungo i confetti fossero considerati quasi un prodotto d'elite, che in pochi si potevano permettere, sia pure con qualche eccezione. In occasione di ricorrenze importanti, come per esempio per la festa dell'Assunzione celebrata il 15 di agosto, i nobili di Sulmona usavano distribuire confetti alla gente comune lanciandoli da un carro.

Nel corso dei secoli la piccola città abruzzese ha visto il fiorire di numerose fabbriche dolciarie che hanno elevato la produzione di queste prelibatezze ad una vera e propria forma d'arte, apprezzata e riconosciuta in Italia e nel mondo. Sebbene oggi i confetti di Sulmona siano alla portata di tutti, infatti, la qualità non è mai passata in secondo piano e la città va giustamente molto fiera del suo primato. Esistono pasticcerie specializzate da secoli, che tramandano la loro maestria di generazione in generazione e c'è persino un museo dedicato esclusivamente all'arte dolciaria.

Ditelo con un confetto

Fiori, grappoli d'uva, ghirlande, spighe o anche piccoli animali, gli artisti dei confetti di Sulmona sono in grado di realizzare le forme più svariate, ma i colori non andrebbero scelti a caso. La tradizione infatti associa un significato ben preciso a ciascuno di essi: il confetto classico è un dono nuziale ed è bianco, perciò ancora oggi le bomboniere di matrimonio contengono appunto confetti bianchi.

Confetti rosa e celesti si usano per celebrare la nascita o la prima comunione di bambine e bambini, mentre il rosso è il colore della laurea, ma anche delle così dette nozze di rubino, con cui si celebrano i 40 anni di matrimonio. Nozze d'oro e d'argento vanno naturalmente festeggiate con confetti nei rispettivi due colori, mentre il verde è di rigore per le feste di fidanzamento.
Per chi ha la fortuna di celebrare 75 anni d'amore torna il bianco, ma ogni anniversario ha il suo colore ed esistono vere e proprie guide per imparare a scegliere quello giusto.

Un bouqet multicolore è invece perfetto per festeggiare un compleanno. In ogni caso i confetti dovrebbero sempre essere in numero dispari, per buon auspicio. Anche un solo confetto può essere un dono significativo per celebrare un evento che sia davvero unico.

Come nasce il confetto di Sulmona

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Il procedimento grazie a cui si realizza un confetto è rimasto più o meno invariato fin dall'antichità. Il nucleo, detto anima, è tradizionalmente costituito da una mandorla ed è molto importante perché conferisce sia forma che sapore. A Sulmona si utilizzano prodotti locali come le mandorle della Valle Peligna o in alternativa le ottime mandorle siciliane di Avola, dalla tipica forma piatta e allungata.

Sgusciate e private della pelle, le mandorle vengono messe in grosse pentole di rame dalla forma bombata, chiamate bassine, le quali vengono fatte ruotare lentamente, per diverso tempo, finché lo zucchero ridotto in sciroppo non aderisce perfettamente alla mandorla. Il procedimento viene ripetuto più volte perché occorrono diversi strati di zucchero per raggiungere lo spessore ideale. Da notare anche che un confetto di alta qualità non dovrebbe assolutamente contenere amido o altri addensanti.

La fase successiva è quella della levigazione ed è altrettanto importante perché conferisce al confetto l'aspetto perfettamente liscio e lucido che dovrebbe avere sempre.
Per finire si passa alla colorazione a cui segue l'asciugatura.

Nel corso del tempo alla ricetta base si sono affiancate numerose varianti e i pasticcieri di Sulmona hanno dato libero sfogo alla fantasia aggiungendo aromi o inventando nuovi sapori. Oggi ci si può sbizzarrire con confetti di un'infinità di gusti e aromi diversi, dall'anice alla cannella, dal cioccolato, al rhum, alle rose e così via. Non è affatto raro che ai matrimoni siano presenti buffet dedicati esclusivamente a confetti di tutti i tipi. Anche l'anima può variare, se alle mandorle si sostituiscono ad esempio nocciole, pistacchi, scorze d'arancia o noci, per ottenere sapori e forme sempre nuovi.

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