A Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del lago di Garda, si erge il Vittoriale degli Italiani. Un complesso di edifici, parchi, piazze e musei fatto costruire dal poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio per celebrare le imprese degli italiani durante la prima guerra mondiale. Ambienti insoliti e strutture particolari caratterizzano i nove ettari del Vittoriale.

Un po’ di storia

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La grande autostima di Gabriele D’Annunzio, tra le personalità più influenti della prima metà del ventesimo secolo, è impressa nelle mura del Vittoriale e in ogni dettaglio della struttura. Il progetto del poeta prevedeva la creazione di un immenso museo a cielo aperto che celebrasse le imprese belliche degli italiani e nel quale potesse ritirarsi a vita privata e alla sua professione di scrittore. La creazione del Vittoriale iniziò nel 1921 per poi svilupparsi negli anni successivi con numerose aggiunte e modifiche. Nel 1926 venne ultimata la casa di d’Annunzio che è attualmente visitabile, già dall’anno seguente iniziarono i lavori dello Schifamondo, quella che sarebbe dovuta essere la nuova residenza del Vate. Venne aggiunto un teatro all’aperto, ispirato a quello di Pompei che avrebbe ospitato spettacoli per pochi intimi. Alla sua morte, d’Annunzio cede il Vittoriale al popolo italiano a patto che rimanga inalterato e che le sue idee continuino ad essere il cuore pulsante del monumento. Oggi è gestito dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani ed è completamente esplorabile attraverso le numerose visite guidate organizzate ogni giorno.

La Prioria

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La Prioria è la casa privata di d’Annunzio ed è stata espropriata al critico d’arte Henry Thode nel 1920. Il cancello dorato, i sette scalini, le pareti decorate e un’acquasantiera sono presenti all’ingresso dell’edificio e preparano il visitatore ad esplorare una casa impregnata di sacralità e simbolismo. La casa è composta da tante stanze, caratterizzate da un ambiente molto cupo poiché negli ultimi anni di vita, D’Annunzio soffriva di problemi alla vista e la luce lo infastidiva. Ogni stanza è piena di oggetti e soprammobili, cimeli da tutto il mondo e più di trentamila libri che formano un agglomerato di elementi che sono rimasti immutati dalla morte dello scrittore. Il percorso prosegue attraverso le varie stanze della Prioria: i bagni, gli studi, la sala delle reliquie, il corridoio del labirinto sono solo alcuni degli ambienti più suggestivi dell’intera visita. Dalla Prioria si passa direttamente al museo “d’Annunzio Eroe” e alla residenza Schifamondo.

Lo Schifamondo

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Lo Schifamondo è il palazzo che avrebbe ospitato la nuova residenza del poeta ma il progetto venne ultimato soltanto dopo la morte di d’Annunzio. Il nome Schifamondo è ispirato al palazzo Schifanoia di Ferrara e sta a sottolineare la voglia del Vate di isolarsi dal resto del mondo in un ambiente del tutto inedito e costruito a sua immagine e somiglianza. Il palazzo fu progettato dall’architetto Gian Carlo Maroni e arredato da Ettore Canali con l’obiettivo di rispecchiare gli interni di un transatlantico: finestre come oblò, vetrate alabastrine, ambienti rivestiti in boiserie di legno, corridoi alti e stretti e uno studio che ricorda il ponte di comando di una grande nave. All’interno dell’edificio vi è un auditorium capace di ospitare circa duecento persone al cui soffitto è appeso uno degli 8 aerei che parteciparono al celebre volo su Vienna.

Il parco del Vittoriale

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Gli edifici della Prioria e dello Shifamondo sono circondati da un enorme parco verde disseminato di opere e monumenti. Sulla sommità del parco si trova il Mausoleo che custodisce la tomba di d’Annunzio e dal quale si può ammirare lo splendido panorama sul lago di Garda. Il Parco è attraversato dal Torrente dell’Acquapazza la cui acqua confluisce nella fontana del delfino. La fontana si trova di fianco ad un hangar che ospita al suo interno il MAD 96, un motoscafo anti-sommergibile utilizzato da D’Annunzio nel 1918. 

La nave Puglia

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All’interno del parco del Vittoriale si trova la prua della nave Puglia, una nave militare donata nel 1921 a Gabriele D’Annunzio da parte della Marina Militare Italiana. La nave, protagonista della prima guerra mondiale, venne smontata e ricostruita nel parco con la prua che punta verso il Mar Adriatico. La poppa è ricostruita in muratura ed è collegata ai viali del giardino.  All’interno della stiva è stato allestito il museo che ospita diversi modellini di navi da guerra. Dalla nave Puglia, seguendo i romantici sentieri del parco, si raggiunge il Laghetto delle danze, uno specchio d’acqua a forma di violino sul quale il poeta organizzava concerti e spettacoli di danza.

Vittoriale degli Italiani

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