Sulla costa Ionica della Calabria, si estende per chilometri l’area marina protetta più grande d’Italia: l'Area Marina Protetta Capo Rizzuto, un luogo in cui natura e storia si abbracciano.

La Calabria, meta estiva e terra di riserve naturali

La Calabria, meta turistica principalmente estiva per una grande fetta di popolazione nazionale e non solo, ospita una grande quantità di aree naturali protette: dal Parco nazionale della Sila, che coinvolge tre delle cinque province calabresi e si estende da nord verso sud, al Parco Nazionale dell’Aspromonte, integrato nella città metropolitana del capoluogo Reggio Calabria. Prevalentemente montuosa e collinare, la regione offre ai residenti e ai visitatori una variegata presenza di riserve, importanti per la fauna e per la flora che esse contengono, nonché un enorme scelta di località balneari, data la conformazione e l’estensione del territorio che permette al Mar Tirreno da un lato e al Mar Ionio dall’altro di bagnare le proprie coste. Quest’ultimo immerge interamente l’Area Marina Naturale Protetta “Capo Rizzuto”, situata a sud della città di Crotone.

L' Area Marina Protetta Capo Rizzuto

Istituita il 27 dicembre 1991, è la maggiore d’Italia per ampiezza, ricoprendo una superficie di 14.721 ettari, 42,15 km di costa e coinvolgendo il comune di Crotone e di Isola Capo Rizzuto. L’Area Marina Naturale Protetta “Capo Rizzuto” ti offre un percorso esclusivo attraverso un patrimonio di notevole valore, nel quale la natura converge con la storia e l’archeologia: un viaggio tra la leggenda e il mito, al profumo di un mare cristallino che bagna la finissima sabbia ambrata e le scogliere scoscese. Composta da ben otto promontori, l’area comprende agli estremi due luoghi d’interesse dalle antichissime origini: è delimitata a nord dal promontorio Lacinio, sul quale sorge il sito archeologico di Capo Colonna e nel quale è presente, insieme a molteplici resti di edifici, l’ultima colonna superstite del tempio dedicato a Hera (o Era), divinità greca patrona del matrimonio; è invece delimitata a sud da Punta delle Castella o più comunemente Le Castella, borgo marinaro e frazione di Isola Capo Rizzuto, ricco di resti archeologici greco-romani sparsi e tuttora visibili nonché dal celebre castello aragonese, fortificazione di probabile origine magnogreca eretta su una piccola penisola sul mare. L’istituzione dell’Area Marina Protetta deriva da un duplice obiettivo: la preservazione ambientale, unica per l’intera zona costiera, e quella archeologica, dato il ricco patrimonio che ospita la stessa. Tratti di costa rocciosa si alternano a distese di sabbia molto fine, bagnate da un mare ricco di flora e fauna che possiede la peculiare caratteristica di essere molto basso rispetto a tutti gli altri fondali della costiera Calabra.

Visitare l'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto

Numerosissime sono le attività e le escursioni proposte dalla provincia di Crotone, aventi come scopo quello di sensibilizzare e divulgare il patrimonio ambientale e naturalistico dell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto. Potrai avere la possibilità di prendere parte a dei tour guidati attraverso la storia millenaria dei siti archeologici e dei luoghi d’interesse della zona, sia da terra che da mare tramite un battello; di visitare i fondali marini grazie a immersioni subacquee; di organizzare escursioni a vela con il supporto di insegnanti appartenenti alla F.I.V. (Federazione Italiana Vela) ed escursioni con battello a fondo trasparente con lezioni di biologia sul campo. Infine, potrai anche avere l’opportunità di imbarcarti per brevi crociere dalla durata di mezza giornata.
Nonostante la bellezza della natura incontaminata, la splendida preservazione dei leggendari luoghi d’interesse, e le pulite spiagge da favola, l’intera area è ancora sconosciuta al turismo di massa. Questo la rende una meta ideale per un'esperienza naturale immersiva nel cuore della Calabria

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